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CorFio - Kean, i giorni Mondiali: ha fatto di tutto per esserci. Il playoff davanti a mamma Isabel

Il fastidio alla tibia, il percorso con lo staff viola e il rientro in campo prima dello spareggio per i Mondiali. Poi dovrà salvare la Fiorentina

Ci sarà anche mamma Isabel, stasera, a Bergamo. E Moise ovviamente farà di tutto e di più pur di regalarle una gioia. Perché il loro è un rapporto impossibile da spiegare. Un legame forte, fortissimo, a cui il centravanti della Fiorentina e della Nazionale tiene forse più che a qualsiasi altra cosa al mondo. «Mi ha fatto anche da padre — ha raccontato lui stesso — lei e mio fratello ci sono sempre stati nei momenti difficili e ne abbiamo avuti tanti». Così scrive il Corriere Fiorentino.

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RECUPERO. Isabel è arrivata a Vercelli nel 1990 dalla Costa d’Avorio sperando di trovare un futuro migliore. Una storia dura, ma dal lieto, lietissimo fine. Stasera per il figlio appuntamento con la storia, per il primo spareggio Mondiale. Kean tiene tanto alla maglia azzurra, e quanto successo in queste ultime settimane sta lì a dimostrarlo. Il riferimento è a quel fastidiosissimo (più del previsto) infortunio alla tibia che mai, però, ne ha messo in dubbio la convocazione

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NAZIONALE E FIRENZE. Gattuso si era preoccupato. Tanto da alzare il telefono, subito dopo la partita di Udine, per sentire in prima persona da Moise quali fossero le sue condizioni. «Io ci sarò», la risposta. Detto, e fatto. Il centravanti della Fiorentina si è curato e, grazie anche al lavoro dello staff medico e atletico viola, è riuscito a recuperare in tempo. Non sarà al 100%, ma giocherà a fianco con Retegui. Una coppia strana ma efficace, la loro, capace di segnare 9 reti (5 Mateo, 4 Moise) e di trovare un’intesa difficilmente ipotizzabile trattandosi di due centravanti puri. Portare l’Italia al Mondiale e ripresentarsi a Firenze per salvare la Fiorentina. Il resto, si vedrà. Perché una cosa è certa: tingersi di gloria con la maglia azzurra cancellerebbe un’annata tremendamente difficile e tornerebbe a far parlare di lui come uno degli attaccanti più forti in circolazione.

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