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CorFio - Grosso al Franchi, partita doppia. Ecco da cosa dipende la conferma di Vanoli

Col Sassuolo per la salvezza e per vedere il possibile nuovo allenatore viola. Ma Vanoli può ancora giocarsi la conferma

L’occasione per il resiliente popolo del Franchi è doppia: smettere di soffrire e dare un’occhiata approfondita a uno degli obiettivi per la panchina che verrà. La Fiorentina deve percorrere l’ultimo miglio e deve farlo contro Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006 e allenatore in rampa di lancio, seguito con attenzione da Paratici che lo ha lanciato. L’intreccio promette scintille perché sul tecnico del Sassuolo, capace di centrare due promozioni dalla B alla A, ci sono almeno altre due squadre: il Bologna se dovesse perdere Italiano e la Lazio se arrivasse a divorziare da Sarri. Così scrive il Corriere Fiorentino.

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VANOLI SFIDA GROSSO. Quella di oggi all’ora di pranzo è una partita doppia anche per Vanoli, che la Viola l’ha presa in fondo al burrone e, piano piano, commettendo degli errori ma senza mai fare un passo indietro, l’ha portata sino a un passo dal traguardo. Vincendo avrebbe la ghiotta possibilità di arrivare a più 11 sulla zona rossa con soli 12 punti a disposizione: sarebbe lo scatto decisivo. Gli ultimi metri, lo ha detto già dopo il malinconico pari con il Lecce, sono i più difficili. La Fiorentina si è tirata fuori dalle acque limacciose e putride con una serie di risultati, sei consecutivi, in cui ha raramente convinto sul piano del gioco, ma ha sempre mostrato l’atteggiamento giusto oltre a una ritrovata solidità che le ha permesso di chiudere la porta tre volte. La Fiorentina cerca la salvezza e l’allenatore prova a ipotecare il futuro e tenere a distanza uno dei potenziali rivali, in questo momento il più ingombrante.

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UN OCCHIO AL SASSUOLO. Il Sassuolo ha tecnica, entusiasmo e velocità, ha vinto 13 volte di cui 5 in trasferta, una in più di quante la Fiorentina è riuscita a fare al Franchi. Il 4-3-3 di Grosso è elastico e abile a sfruttare gli spazi che i rivali concedono. Occhio alla regia sapiente di Matic, agli inserimenti di Thorstvedt, alla forza di Koné e ai dribbling di Volpato, che all’andata fece ai viola parecchio male. Grosso lo studieremo con occhio attento. È’ un emergente di qualità, ma Firenze ha sbranato allenatori più navigati di lui. Vanoli ha il vantaggio di conoscere la piazza. Nessuno dei due entusiasma i tifosi, come potrebbe fare Sarri. La conferma di Vanoli dipende non solo dalla salvezza, ormai dietro l’angolo, ma anche da come la Fiorentina si mostrerà in questo finale di stagione contro Roma, Juventus e Atalanta che sprintano per l’Europa.

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