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CorFio - Franchi, con la nomina del Commissario per gli stadi via ai lavori notturni

Il nuovo Commissario governativo darà la possibilità di agire in deroga alle normative ordinarie. Fiorentina e Comune intanto lavorano all'intesa

La nomina formale dell’ingegner Massimo Sessa a Commissario straordinario per la realizzazione delle opere funzionali allo svolgimento degli Europei del 2032 potrà consentire di premere sull’acceleratore dei lavori dello stadio Franchi, oltre a favorire l’avvio degli interventi negli altri impianti d’Italia che, assieme alla Turchia, ospiteranno il torneo. Come scrive il Corriere Fiorentino, il Commissario potrà infatti garantire di agire in deroga alle normative ordinarie.

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LAVORI NOTTURNI. In particolare, spiega l’art. 9 ter del decreto "Disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi'", gli impianti sportivi sono considerati «di interesse strategico nazionale» e pertanto spettandogli «l’assunzione di ogni determinazione ritenuta necessaria per l’avvio o la prosecuzione dei lavori», se opportuno, «può agire mediante ordinanza». Nel caso di Firenze, per esempio, si potrà consentire anche lavori notturni, come spiegò l’assessora alla sport Letizia Perini lo scorso marzo in occasione del sopralluogo ai cantieri dello stadio delle commissioni sport e urbanistica. Il Commissario potrà agire anche nei casi di interventi di collaborazione tra pubblico e privato.

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PROJECT FINANCING. A Firenze negli ultimi mesi ha ripreso forza la possibilità che la Fiorentina intervenga a sostegno dell’ammodernamento del Franchi con una proposta di project financing, che dovrebbe essere formalizzata a Palazzo Vecchio a breve. Il club gigliato metterebbe sul piatto fino a 85 milioni per completare il secondo e ultimo lotto dei lavori, assicurandosi come contropartita una concessione ultradecennale dello stadio a un canone vantaggioso che terrebbe conto dell’investimento sostenuto.

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PIANO B. Se in tempi brevi non sarà raggiunta un’intesa tra Comune e Fiorentina, Palazzo Vecchio ha già predisposto un “piano b” per reperire le risorse a oggi mancanti? Su questo tema, a inizio marzo, la sindaca Funaro non si sbilanciò: «Non mi sono mai spinta né in una direzione né in un’altra, perché le cose si raccontano quando sono concrete».


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