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CorFio - Fine di una stagione da incubo. Risparmiato da fischi e cori solo Vanoli

In questo campionato, checché ne dica la classifica, non si salva nessuno. Anzi. Qualcuno sì. «Rispettiamo solo Vanoli»

«Finisce una stagione da incubo». Lo hanno pensato tutti, ieri. Compreso lo speaker dello stadio. E chissà se vale come prima ammissione di colpa del club o se è solo una di quelle gaffe buone per scatenare l’ironia. Una cosa, è certa: è impossibile dargli torto. Per questo stonano un po’ parole come quelle di Comuzzo («Non possiamo essere contenti ma siamo soddisfatti per aver raggiunto l’obiettivo») che, una volta di più, certificano come il gruppo abbia a lungo vissuto (e forse viva ancora) in una specie di universo parallelo. Un mondo nel quale non esistono le promesse e i proclami di inizio stagione e nel quale la salvezza (appunto) è diventato il traguardo da raggiungere e non il finale triste di un’annata terrificante, scrive il Corriere Fiorentino. 

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E la partita? Contorno. All’improvviso, il gol di Piccoli. Con la gentile collaborazione di Sportiello. Un lampo, buono più che altro per spingere la curva a ironizzare su Palladino («Salta la panchina») dopo 45’ di sorprendente sostegno alla squadra. Una tregua lunga 78’ che aveva illuso che alla fine, la scelta, fosse stata quella di risparmiare un’ultima contestazione. E invece no. «Voi siete uomini di m...», il grido che ha dato il là a quello che tutti si aspettavano. E poi ancora. «Via la m...da Firenze», e gli striscioni. «Questa stagione sia da esempio, mai più un simile scempio», «Avete preso per il c...un’intera città, uomini di m...senza dignità». Nel frattempo, l’autogol di Comuzzo. Della serie: tutto si tiene. Perché in questo campionato, checché ne dica la classifica, non si salva nessuno. Anzi. Qualcuno sì. «Rispettiamo solo Vanoli», lo ha salutato la curva. Che poi sia stato un addio, o un arrivederci, è tutto da scoprire.

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