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CorFio - De Gea, le mani sulla salvezza. Ancora un anno in viola, il futuro può attendere

Nella corsa salvezza, le parate dello spagnolo hanno fatto la differenza. Domani la sfida stellare contro Svilar

Una cosa è certa, scrive il Corriere Fiorentino: la Fiorentina è in buone mani. Vale per il presente, anche se quest’anno qualche problema c’è stato, vale per il futuro. Il riferimento è ovviamente a uno di quei ruoli che da che calcio è calcio valgono e pesano qualcosa in più: il portiere. E se è vero che anche David De Gea ha in parte risentito della crisi che ha coinvolto i viola in questo disgraziato 2025-26, sarebbe sbagliato non considerarlo comunque tra quelli che, in un modo o nell’altro, son riusciti a non crollare.

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IN BILICO. Certo, qualche errore - soprattutto all’inizio del campionato - l’ha commesso, così come resta il difetto nelle uscite alte. Ma basta fermarsi alle ultime settimane, e in particolare alle partite con Verona e Lazio, per capire come sulla salvezza ci sia anche e forse soprattutto il suo timbro. Quando i punti pesavano di più, insomma, il portierone spagnolo ha fatto quello che ha sempre fatto fin dal giorno del suo (sorprendente) arrivo a Firenze: la differenza. Eppure, qua e là, si sentono voci che lo vorrebbero messo in discussione o addirittura in bilico pensando alla prossima stagione. Colpa non solo o non tanto di quel piccolo calo di rendimento accusato tra autunno ed inverno scorsi, ma più che altro di un ingaggio molto pesante (più di 3 milioni netti a stagione) che grava non poco sulle casse di un club che il prossimo anno andrà incontro ad un inevitabile spending review. Non solo. Il fatto che non sia più giovanissimo (viaggia vero i 36) fa si che il cartellino abbia un rapporto qualità/prezzo più che vantaggioso per chi cerca un numero uno. La Juventus per esempio, pur avendo individuato Allison (Liverpool) come prima scelta, terrebbe proprio il viola come carta di riserva.

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ANCORA UN ANNO? Del resto, basta guardare i numeri per accorgersi di come De Gea sia ancora uno dei migliori interpreti del suo ruolo in serie A. Lo spagnolo è quarto per parate (106), alle spalle soltanto di Audero, Muric e Caprile. Svilar, tanto per citare colui che viene considerato il numero uno dei numeri uno in Italia e che domani sarà suo avversario diretto in Roma-Fiorentina, si ferma a quota 100. Certo, in quanto a clean sheet non c’è paragone (15 per Svilar, 8 per De Gea, ma su questo dato pesa la tenuta difensiva delle due squadre. Nelle ultime 6 giornate però, soltanto la Juventus (1 rete incassata) ha fatto meglio dei viola (3 gol al passivo) e, quindi, di De Gea. Per questo, ad oggi, l’ipotesi più probabile è che Fabio Paratici decida di tenerselo stretto ancora un anno. Un altro campionato da leader e colonna portante di una squadra che verrà profondamente rinnovata e che avrà bisogno quindi di qualche solida certezza, prima di spalancare le porte al futuro.

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