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CorFio - Da Vanoli a Grosso, tempi dilatati ma tutto fatto. La risalita non sarà rapida

Si ripartirà dal 4-3-3 o 4-2-3-1, una Fiorentina che porti sui campi coraggio, ambizione e identità. L'annuncio di Grosso nei prossimi giorni

«Grazie mister». E così, alla fine di una lunghissima attesa, il segreto non segreto è stato ufficialmente svelato. Del resto, anche se all’ora di pranzo di ieri nessuno aveva ancora comunicato niente al suo agente Andrea D’Amico, ormai Paolo Vanoli sapeva benissimo quale fosse la decisione della Fiorentina. Poi, attorno alle 19.30, ecco la tanto attesa ufficialità, scrive il Corriere Fiorentino.

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ANNUNCIO A GIORNI. Al suo posto, Fabio Grosso. Un arrivo ormai deciso in tutto e per tutto ma che a meno di sorprese non avverrà a stretto giro. Questione di giorni, più che di ore, tanto che non viene più escluso che tutto venga rimandato al post viaggio negli Usa di Alessandro Ferrari e Fabio Paratici. Anzi. È proprio questa (almeno per quanto riguarda la presentazione) la soluzione più probabile. L’annuncio invece, potrebbe anche arrivare dal presidente. Si vedrà. 

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TUTTO RISOLTO. Un’attesa difficile da comprendere, visto che tutti i piccoli ostacoli che si frapponevano tra l’accordo raggiunto da settimane e il nero su bianco sono stati risolti. Grosso ha chiuso il suo legame col Sassuolo, e anche per quanto riguarda lo staff tutto pare sistemato. Come mai allora questo slittamento? Dal Viola Park si parla di decisione presa di comune accordo e si assicura che non ci sarebbero motivazioni (o tanto meno difficoltà) particolari. Al contrario. Ogni dettaglio del nuovo rapporto di lavoro è stato definito. Pura formalità quindi. 

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IL NUOVO CORSO. Una risalita che, in società ne sono assolutamente coscienti, difficilmente sarà rapida. Perché il gap con le squadre che si giocano l’Europa nell’ultima stagione si è allargato moltissimo, e perché a meno che dall’incontro negli Usa non arrivi un forte input al rilancio immediato da parte della proprietà una delle priorità sarà ridurre i costi. L’idea comunque è costruire una squadra giovane, che abbia 4-3-3 e 4-2-3-1 come sistemi di partenza, e che porti su ogni campo coraggio, ambizione e identità.


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