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CorFio - Da parte il sogno europeo: tutto ruota intorno a Cremona. Riserve e giovani per il Rakow

Troppo importante la sfida dello Zini di lunedì, Vanoli vuole evitare infortuni e sprechi di energie. Braschi, Balbo e le riserve: che l'Europa serva per alzare il morale

Tutto gira intorno alla trasferta di Cremona. Anche con la Conference alle porte, l’ombelico del mondo viola resta inevitabilmente la salvezza: contro i polacchi del Rakow vedremo una Fiorentina stravolta nella formazione, forse ancora di più rispetto a quello che è già accaduto contro il Jagiellonia. Molto, da questo punto di vista, dipenderà dalle condizioni di Kean. Un guaio che indirettamente riguarda anche Piccoli. Senza Kean infatti toccherebbe a lui guidare l’attacco nello scontro diretto di Cremona, con la conseguenza che l'ex Cagliari dovrebbe essere risparmiato (almeno per una parte di gara) in Europa. Così scrive il Corriere Fiorentino.

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NIENTE RISCHI. L’imperativo di Vanoli infatti, specie dopo lo stop di Solomon, è evitare altri infortuni e tenersi freschi i giocatori più utilizzati in vista di lunedì. Non a caso al Viola Park si sta facendo sempre più concreta l’idea di far debuttare Riccardo Braschi, 19 anni, il bomber della Primavera che Vanoli (ma anche Pioli in estate) ha più volte aggregato alla prima squadra. L’altro baby a giocare dovrebbe essere il venezuelano Luis Balbo, terzino già visto in Coppa Italia che potrebbe dar fiato a Gosens, soprattutto se Parisi tornasse all’atipico ruolo di ala destra. Sicuri del posto Ndour, Fabbian, Fortini e perfino il portiere Christensen, entrato in lista Uefa al posto dell’infortunato Lezzerini.

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DA UNA PARTE IL SOGNO EUROPEO. La Fiorentina vive un momento complicato, dal punto di vista psicologico (la squadra era a terra per lo 0-0 col Parma) e da quello fisico, visto che dopo il richiamo della preparazione voluto da Vanoli una volta assunto alla guida tecnica viola, il gruppo adesso sembra aver perso brillantezza. Lo spettro della B aleggia al Viola Park, anche se tutti, squadra, dirigenti e staff, giurano che c’è unità di intenti e compattezza intorno alla figura dell’allenatore. Alle porte c’è una partita che vale una stagione: il poetico sogno europeo così lascerà spazio alla molto più prosaica lotta per restare in serie A, nella speranza che i giocatori viola recepiscano al 100% il messaggio lanciato dal ds Paratici già dal suo primo giorno in viola: «Dovremo convivere fino all’ultima giornata con questa realtà», mettendo «la testa nel carro armato in ogni partita». Sperando intanto che l’impegno di coppa possa regalare almeno un po’ di morale.

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