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CorFio - Croci, il predestinato: Bibbiena, le rovesciate e i gol al Viareggio

L’attaccante classe 2010 è stato decisivo nella finale contro il Rijeka con due gol e un assist

Come riportato dal Corriere Fiorentino, la firma sul trionfo della Fiorentina alla Viareggio Cup è quella di un ragazzo di poco meno di 16 anni che, da sotto età, vista la partecipazione delle realtà Under 18, ha regalato ai viola un titolo che, in virtù di sei finali perse nella competizione, mancava addirittura da 34 anni. Il suo nome è Federico Croci. Nato l'1 luglio 2010 a Bibbiena (Arezzo), cresciuto calcisticamente tra i campi della provincia aretina, prima a Subbiano e poi a Montevarchi, da tre stagioni Croci è protagonista nel vivaio viola, a suon di tappe bruciate e di un'ascesa apparentemente inarrestabile. Tatticamente nasce come esterno d'attacco, ma con chiare doti da attaccante moderno grazie alle quali  è in grado di agire sia da trequartista che da seconda punta.

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 E dire che, dopo un'annata in cui aveva tenuto a lungo la media di due gol a partita con l'Under 15, il 2025-26 non era certo iniziato nel migliore dei modi per Croci, costretto a saltare alcune settimane per un infortunio al braccio. Poi, appunto, il classe 2010 ha spiccato il volo, con i gol segnati con l'Under 17 - memorabile quello in rovesciata contro l'Avellino - e un mese, quello in corso, foriero di prime volte: il 5 marzo il primo gol alla prima presenza con l'Under 18 in Bologna-Fiorentina 0-2, 18 marzo la prima presenza in Primavera, nel finale della gara poi persa dai ragazzi di Galloppa contro l'Inter, replicando una settimana più tardi con i minuti collezionati nell'1-1 contro la Roma. Dulcis in fundo il trionfo nella Viareggio Cup, con il contributo decisivo nei supplementari.

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Croci ha acquisito centralità e rilevanza anche nell'Under 16 ora allenata dall'ex capitano viola Manuel Pasqual, con due reti e un assist raccolti nelle sfide di febbraio contro il Belgio, e il talento della Fiorentina è stato ora nuovamente convocato per il duplice impegno contro la Germania in programma il 27 e il 30 marzo a Caorle. Il futuro è tutto dalla sua parte, così come il Viola Park è il contesto giusto per accompagnarne e proteggerne la crescita, prima dell'inevitabile salto tra i grandi. Del resto è proprio questa la ragion d'essere del centro sportivo viola.

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