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CorFio - C'eravamo poco amati. Kean e Dzeko, sfida per il Mondiale

La coppia immaginata per trascinare la Viola di Pioli, ma tutto è naufragato in fretta. Sono i volti copertina di Bosnia e Italia

Sarà Bosnia-Italia per i Mondiali, ma sul prato di Zenica si incroceranno Moise Kean e Edin Dzeko, compagni nello spogliatoio gigliato fino a gennaio e quindi coinvolti, con sfumature diverse, nei tormenti della stagione viola, scrive il Corriere Fiorentino.

IN COPERTINA. Sono loro gli uomini copertina delle rispettive Nazionali e avrebbero dovuto essere altrettanto, uniti dal medesimo obiettivo, anche con la maglia della Fiorentina. Kean, nell'idea di fondo dell'estate, avrebbe infatti dovuto beneficiare della presenza e del gioco di raccordo di Dzeko. La storia ha detto però ben altro. I due attaccanti hanno condiviso il campo per appena 314 minuti in 11 presenze: mai oltre i 67 minuti insieme (in Fiorentina-Dinamo Kiev 2-1 di Conference), mentre in campionato il dato massimo scende a addirittura 59, come i minuti spesi in campo in Fiorentina-Lecce 0-1, la partita che costò poi la panchina a Pioli. Poi Dzeko ha lasciato Firenze a gennaio per andare allo Schalke 04.

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SENZA SCINTILLA. «Siamo una coppia perfetta, ci completiamo a vicenda», aveva preannunciato Dzeko al momento del suo arrivo. I fatti non hanno dato seguito a speranze e intenzioni, fino all’inevitabile separazione — con la panchina di Parma come elemento poi decisivo, come svelato dallo stesso bosniaco — di gennaio. Per entrambi una stagione complicata con il club ma eccellente con le Nazionali. Dzeko (6 gol in 8 gare in due mesi in serie B tedesca) ha trascinato con i suoi gol la Bosnia al playoff e nelle ultime 6 presenze con la Nazionale ha collezionato 5 centri. Kean, invece, si è preso a suon di segnature la titolarità in maglia azzurra: 5 gol nelle ultime 4 e, considerando anche la doppietta alla Germania di un anno fa, il dato dice cinque partite consecutive a segno: l’ultimo a riuscirci in maglia azzurra era stato Schillaci nel 1990. Per Moise un Mondiale da conquistare, poi testa alla Fiorentina prima di un'estate che si preannuncia torrida per il futuro della punta.

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