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CorFio – Calma e gesso. Tre vittorie di fila, ma guai ad abbassare la guardia

Fiorentina in cerca di risposte dopo il filotto di tre vittorie di fila. Di fronte c'è l'Inter capolista 

Calma e equilibrio. Le tre vittorie di fila, evento capitato solo per la seconda volta in questa stagione tribolata, devono regalare alla Fiorentina convinzione e autostima, non presunzione e mollezza. Anche perché niente è stato fatto, scrive il Corriere Fiorentino.

La vittoria a Parma della Cremonese, affidata alle cure di Giampaolo, ha rimescolato le carte e rimesso tutto in discussione. La Fiorentina ha un solo punto di vantaggio sulla zona rossa e ci sarà molto da battagliare per arrivare alla sospirata salvezza in queste ultime nove tappe di un campionato che assomiglia alla via Crucis. Il calendario non dà una mano a Vanoli, a cominciare dall’incrocio di stasera con l’Inter

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La Fiorentina gioca anche per rompere un doppio tabù: non ha mai vinto quattro gare una dietro l’altra e neppure messo insieme cinque risultati utili di fila. Stasera ci proverà con l’animo leggero di chi non ha niente da perdere considerando le evidenti differenze di valori e classifica. Le tre vittorie consecutive hanno regalato cose buone, come l’atteggiamento visto a Cremona, nello spareggio costato la panchina a Nicola, mentre in Coppa, contro un avversario non certo trascendentale come il Rakow, la Viola ha messo in mostra una capacità di reazione sino adesso sconosciuta. In campionato ha perso 22 punti da situazioni di vantaggio, stavolta sia all’andata che al ritorno, non si è smarrita dopo essere finita con la testa sott’acqua ma ha reagito con coraggio, veemenza e una certa freddezza. Qualità che serviranno stasera. 

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All’apparenza è una partita impossibile. Ma non si sa mai. Il calcio è meravigliosamente insondabile e a volte regala delle sorprese. Al di là del risultato, la Fiorentina deve dare una risposta forte sul piano dell’impegno, della personalità, della voglia di stare sul pezzo. Continuità è la parola chiave, almeno nelle prestazioni. Gli alti e bassi sono molto pericolosi in questo momento delicato della stagione in cui Vanoli è chiamato a tenere alta l’asticella. La lotta è ancora dura. Guai a mollare la presa.

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