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Coraggio, atteggiamento, orgoglio: l'impresa più bella

La voglia di sovvertire i pronostici, di dimostrare che questa Fiorentina può avere un valore diverso. Che nottata!

Succede quello che nessuno si aspetta. La vittoria ha l’aspetto della clamorosa rivincita di una squadra sparita nel nulla e poi improvvisamente risorta, e poi dove, a casa della Juve battuta per 3-0. Pazzesco, considerate le recenti malinconie.

Ha funzionato tutto così bene nella Fiorentina che ci si chiede se questa davvero possa essere la svolta della stagione: il fatto che la Juve sia rimasta in dieci per l’espulsione di Cuadrado è stato un aiuto in più, ma in nessun modo deve passare in secondo piano l’atteggiamento di una Fiorentina tornata sulla strada giusta dopo le prestazioni contro Sassuolo e Verona.

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Così scrive La Nazione. DETERMINAZIONE. E il coraggio con cui tutti i viola hanno interpretato la partita, ma soprattutto la voglia di giocare con determinazione e reggere il ritmo nonostante i numerosi impegni nel pressing alto, sono le migliori notizie in vista di una stagione finalmente meno angosciata.

Un tre a zero a casa della Juve non si scorda mai. ORGOGLIO. E l’ha vinta anche Prandelli con le sue scelte. L’idea di affidare a Borja il controllo dei tempi davanti alla difesa è stata un mix fra coraggio e rischio, al confronto di una squadra muscolare e capace di innescare la verticalità come la Juve, ma nel primo tempo tutta la Fiorentina ha giocato con l’istinto di chi vuole dimostrare di essere migliore rispetto alla pessima opinione che tutti si sono fatti.

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E quindi è stato l’orgoglio – troppe volte disperso – il giocatore in più della Fiorentina.

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