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Contro l'Inter per battere una grande, poi il mercato di rincalzi e occasioni

Come è cambiata la Fiorentina da un girone a questa parte. Oggi si gioca la prima giornata di ritorno, contro l’Inter, e i viola adesso si possono definire una squadra. Con tutti i difetti del caso, per carità, ma una squadra.

Infatti, con una rosa che si completò solo a fine mercato, quel 20 agosto a Milano, Stefano Pioli schierò una formazione molto diversa da quella attuale. Quella di stasera è anche l’ultima gara prima della sosta. Allora sì che sarà il mercato a farlo da padrone.

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Come abbiamo già avuto modo di dire e di scrivere, non sono attesi colpi clamorosi in riva all’Arno.

Con ogni probabilità nemmeno nel mercato italiano in generale. Pantaleo Corvino e Carlos Freitas andranno alla ricerca di eventuali occasioni da cogliere. Trovando prima una sistemazione agli scontenti, a coloro i quali Pioli ha lasciato poco o punto spazio.

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I nomi sono quelli di Maxi Olivera, Sebastian Cristoforo, Iani Hagi. Chissà che tra questi non possa rientrarci anche Carlos Sanchez. Il colombiano non ha il passo per fare il sostituto di Milan Badelj. Le caratteristiche sono diverse.

Attenzione anche alla situazione del croato. Il tecnico emiliano lo considera una pedina fondamentale del suo scacchiere. Il giocatore rifiuta il prolungamento (dal 1 febbraio è libero di firmare per un’altra squadra liberandosi a zero) e davanti ad un’offerta di qualche milione di euro la Fiorentina potrebbe anche farci un pensierino.

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Vedremo.

Va detto che di queste probabili quattro partenze, i dirigenti gigliati si concentreranno nel cercare sostituti in particolare per il ruolo di terzino sinistro e quello di centrocampista. La girandola di nomi è già partita.

Non passa giorno senza che esca un profilo nuovo. Dai campionati esteri e non. Ce ne sarà per tutti i gusti.

Prima di questo però c’è una gara (e che gara!) da giocare. L’Inter degli ex Matias Vecino e Borja Valero. Per lo spagnolo è attesa un’accoglienza particolare.

Il legame con Firenze è restato forte. I tifosi renderanno omaggio a quello che era stato soprannominato ‘il sindaco’. Le emozioni ci saranno e saranno tangibili. Però in campo ci aspettiamo una Fiorentina battagliera e vogliosa di conquistare la prima vittoria stagionale contro una grande.

Quale occasione migliore? Avanti.

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