Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Contro il Torino lo spartiacque per Paulo Sousa. A giugno sarà rivoluzione

Un giorno è passato ma l’incredulità, il malumore e l’arrabbiatura sono rimaste. L’esclusione, in particolare il modo in cui è avvenuta, dall’Europa League è una ferita che avrà vita difficile nel rimarginarsi. La giornata di ieri è stata un susseguirsi di riunioni, di faccia a faccia, di chiarimenti.

La sintesi è che Paulo Sousa siederà ancora sulla panchina viola. Almeno fino a lunedì sera. La gara contro il Torino sarà lo spartiacque. Dovesse arrivare un’altra sconfitta o si capisse che la squadra non segue più il tecnico allora l’addio anticipato sarebbe inevitabile.

sponsored

Forse tardivo ma tant’è. Un rapporto, quello tra dirigenza e allenatore, non partito sotto la migliore stella. Diciamo che si sono ‘sopportati’. Purtroppo i risultati ne hanno risentito.

Siamo a fine febbraio e la stagione viola è già finita.

Resta un briciolo di speranza di agguantare il sesto posto ma per quello che la Fiorentina ha dimostrato fino ad oggi ci pare traguardo assai difficile. Le squadre davanti corrono mentre i gigliati zoppicano. Senza continuità non si va da nessuna parte.

sponsored

Il tecnico ha le sue colpe, su questo non ci sono dubbi. Gli è stata data sì una squadra mediocre ma, per tornare al discorso di prima, non tanto da essere estromessi da tutto a questo punto dell’anno. Ci pare che da gennaio 2016 Sousa abbia perso gli stimoli e di conseguenza gli abbia fatti perdere anche alla rosa.

Approcci sbagliati, fase difensiva assente con interpreti fuori ruolo sono solo alcuni degli errori. A giugno la rifondazione sarà totale.

sponsored

Arriverà, ovviamente, un nuovo tecnico sulla panchina e molti giocatori lasceranno Firenze.

Pantaleo Corvino sta già lavorando. Ricreare entusiasmo attorno alla squadra è l’obiettivo più complicato. La distanza che si è venuta a creare tra proprietà e tifosi dovrà essere sanata. Saranno, come sempre nel calcio, i risultati a determinare la buona riuscita o meno del nuovo ciclo.

Nel frattempo ricordiamoci che c'è da giocare e, possibilmente battere, il Torino per alimentare il sogno (o utopia) sesto posto.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento