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Conti: "Col Milan gara da alta tensione. Che emozione quella maglia viola da ragazzo"

Le dichiarazioni del noto tifoso viola sul momento della squadra di Iachini

Il noto conduttore televisivo e tifoso viola, Carlo Conti, ha parlato a Tuttosport in vista della partita tra Fiorentina e Milan. Queste alcune delle sue dichiarazioni: VITTORIA CONTRO LA SAMP. "Ci voleva proprio in tempi come questi, un bel riscatto per ridare fiducia alla squadra, ai tifosi, al tecnico e scalare piano piano la classifica, anche perché quest’anno, è inutile negarlo, ma per noi viola, è davvero dura.

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Sono consapevole che si tratta di un anno di transizione, è arrivata una nuova proprietà con il Presidente italo-statunitense Rocco Commisso, è stato esonerato Montella ed è arrivato Iachini, abbiamo dovuto far fronte a molti infortuni importanti di calciatori che in campo fanno la differenza, come Chiesa e Ribéry.

La società ha cercato di radrizzare la situazione, intervenendo nel mercato di gennaio, ma non è semplice gestire una squadra così giovane e riuscire ad assemblarla in poco tempo. Adesso, Chiesa pare abbia ritrovato sia la forma fisica sia la serenità mentale e sta facendo bene, mentre Ribéry, che dovrebbe essere il vero trascinatore della squadra, è stato fuori per troppo tempo e la sua assenza ha pesato molto.

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Lui è una forza e rappresenta un faro per i giovani della Fiorentina. Certo, ci servirebbe domenica contro il Milan di Pioli, una gara ad alta tensione anche psicologica". SE SARA' ALLO STADIO. "In verità da un po’ di tempo ci vado meno.

Ho preso l’abitudine di vedermi le partite in televisione, ho fatto l'abbonamento a tutte le televisioni a pagamento e, anche di notte, mi vado a rivedere un rigore, un fallo dubbio, un’azione discutibile, un gol negato". COME NASCE L'AMORE PER LA FIORENTINA.

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"Dalla mia città, innanzitutto. Vede, da piccolo, io non andavo allo stadio, perché "mi babbo” è morto presto, però un particolare importante esiste per questo mio grande tifo. Riguarda lo scudetto che la Fiorentina vinse nel ’69 e, in quell’occasione, venni a sapere che il grande Picchio De Sisti era nato lo stesso giorno mio, così quella domenica, per il mio compleanno, mi fu regalata una maglia viola che non tolsi più per tutto il giorno, quando con i miei cuginetti andammo a giocare a calcio in cascina.

Credo, sia stato uno dei momenti più felici della mia infanzia. Sa, per me questa squadra è molto importante, ho l’anima del tifoso vero, e perciò non mi piace confondermi con opinionisti e dare giudizi. Preferisco rimanere solo un tifoso, con un giglio sul cuore".

RAPPORTO CON IL CALCIO. "Diciamo che capisco una gara di pallone, che riconosco le difficoltà della mia squadra, che spero il prossimo anno di essere in Champions, che pazienza in questo momento di transizione anche se, ma è solo un pensiero, credo che la Fiorentina abbia bisogno di un vero goleador, ci manca l’uomo che va a rete, poi, dobbiamo rafforzarci anche a centrocampo, anche se la presenza di Castrovilli è fondamentale.

Non mi permetto di sostituirmi a Iachini che sa il fatto suo, è una roccia, umanamente e professionalmente. E’ bravo, molto bravo. Intanto vediamo come andrà questa terza edizione della “Corrida” nel cinquantennio della trasmissione del mitico Corrado e vedrà tanti dilettanti cimentarsi in canto, ballo, poesie e altre performance.

E’ un programma sano, per famiglie, con ospiti che arrivano dalla “piccola provincia”, con il piacere di esibirsi e di divertirsi. Senza filtri e senza velleità".

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