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Comunicati, smentite, whatsapp: tra verità e contro-verità, parte la stagione. E il mercato entra nel vivo

'Al peggio non c'è mai fine', diceva qualche vecchio saggio. Aforisma tramutabile in salsa viola: la contestazione che va avanti da inizio 2017, gli striscioni, il comunicato dei Della Valle, le trattative per la cessione dei migliori giocatori.

E poi precisazioni, smentite, contro-comunicati e... whatsapp: un torrido inizio d'estate in casa Fiorentina. Con la nuova stagione alle porte, e un mercato pronto ad entrare nel vivo.

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La stretta attualità porta a parlare di Borja Valero: tra verità e contro-verità, versioni contrastanti della stessa storia e una situazione che non fa bene a nessuno.

Specie se c'è da provare a ricostruire un rapporto Fiorentina-tifosi ormai logoro da tempo. E adesso ai minimi termini. Secondo la Fiorentina lo spagnolo non è sul mercato (e dovrà presentarsi al raduno fissato per domani), a meno che...

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non chieda di essere ceduto. La versione di Borja, invece, è un po' diversa: 'spinto' all'uscita dalla società viola, attaccato morbosamente a Firenze ma perfino in lacrime per il trattamento ricevuto dalla società. Questo quanto emerge da un whatsapp di Borja che doveva essere privato, di risposta a un tifoso, e ormai di dominio pubblico.

"Mi hanno rotto le palle, me ne andrò, non ce la posso più fare. Quando potrò spiegherò tutto per bene", avrebbe confidato lo spagnolo. Con la società che in serata ha emesso l'ennesimo comunicato, annunciando le vie legali per l'accaduto.

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La questione ha inasprito ancor più i rapporti tifoseria-proprietà-Corvino. Con il Dg viola che intanto mantiene la propria versione, univoca anche per gli altri 'casi' Bernardeschi e Kalinic. "Non sul mercato, ma se non sono motivati...".

Che è un qualcosa di diverso dal dichiarare qualcuno 'incedibile'. Un'altra delle recentissime querelle di casa viola, con tanto di comunicato. Del resto, la cosa è chiara: Corvino non vuole certo svendere nessuno, ma è lampante che nessuno può essere dichiarato incedibile di fronte ad offerte appropriate.

Che ancora non sarebbero arrivate, ma alcune trattative 'calde' potrebbero sbloccarsi a breve.

Situazione-Borja su tutte, con lo spagnolo convocato per domani a Firenze e l'Inter che pressa per portarlo in ritiro con Spalletti.

Proprio l'inizio della nuova stagione potrebbe affrettare i tempi. Con il procuratore che da tempo sta tessendo i rapporti. Su Bernardeschi, invece, probabile un incontro a breve tra Corvino e l'entourage del giocatore: il 10 viola partirà, il non rinnovo è chiaro a tutti ormai da tempo.

Anche qui, serve solo l'offerta giusta. Discorso simile per Kalinic, anche se la distanza tra viola e Milan è ancora alta: il croato potrebbe quindi iniziare a Firenze, e poi andare a Moena. In attesa di sviluppi. Perché poi la Fiorentina sembra accelerare su Giovanni Simeone, anche per non essere beffata dal Torino: cifra importante richiesta dal Genoa, sui 20 milioni.

Sarebbe uno degli investimenti più alti dei Della Valle. In uscita, invece, sorpasso dell'Atalanta sulla Sampdoria per Josip Ilicic: offerta più alta della Dea, e lo sloveno pronto a giocare di nuovo insieme al connazionale e amico Kurtic.

Il tutto mentre la nuova stagione è alle porte.

Domani il ritrovo a Firenze per la squadra (eccetto chi ha partecipato all'Europeo U21, ovvero Bernardeschi, Chiesa, Milenkovic e Dragowski): presentazione delle nuove maglie, via ai test fisici e poi sabato partenza per Moena.

Inizierà ufficialmente anche il lavoro di Pioli, in una situazione molto complicata. Tra mercato, casi da risolvere e una società messa pubblicamente in vendita. Un pentolone bollente, un mix di situazioni che si intrecciano e agitano Firenze.

Sono comunque giorni decisivi, anche se intravedere una luce in tutta questa tempesta pare davvero impresa molto ardua.

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