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Commisso, prima sfida contro il Milan: ad un passo dai rossoneri, ora vuole continuità per la sua Viola

L'imprenditore italo-americano era ad un passo dal club rossonero fino ad un anno fa, poi è sbarcato nel calcio italiano acquistando la Fiorentina.

"Eravamo alle firme finali. La sera prima, mentre aspettavamo i documenti, mister Li, che non ho mai visto di persona e con cui non ho mai parlato, cambia tutto. Cambia le banche, i consulenti, gli avvocati e le clausole". Parlava così qualche settimana fa Rocco Commisso, soffermandosi sulla lunga trattativa con Yonghong Li per l'acquisizione del Milan.

Mai andata a buon fine. L'imprenditore italo-americano fu davvero ad un passo dal club rossonero, per cifre tra l'altro ben più alte di quelle con cui ha poi rilevato la Fiorentina dai Della Valle. "Pensavo, in quei giorni, che aveva un'offerta migliore della mia.

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Però non è poi stato così: è andato a perderci 500 milioni in un anno e mezzo, ma magari non conosco tutta la storia". Un anno fa il Milan, dopo la disastrosa gestione Li (che ha portato anche ai contenziosi con l'Uefa), è poi passato al Fondo Elliott, mentre è di oggi la notizia di Repubblica della possibile cessione a Bernard Arnault, proprietario di Louis Vitton.

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FIRENZE. Vicende che adesso non riguardano più Rocco Commisso, ormai totalmente immerso nel mondo viola. Ma senz'altro il presidente della Fiorentina, che da anni voleva entrare nel calcio italiano, rivedendo i colori rossoneri avrà modo di ripensare a quanto successo fino ad un anno fa.

A Firenze, nel frattempo, un progetto sportivo (tra staff e giocatori) messo in piedi in poche settimane e accelerazione decisa anche sul fronte infrastrutture, con i passi in avanti per il centro sportivo per le giovanili e la volontà di chiudere il fronte stadio nel giro di breve (nonostante le mille difficoltà burocratiche).

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“Pradè ha fatto un buonissimo lavoro con Barone e tutto questo si vede nel campo. Sono contentissimo del lavoro che sta facendo tutto lo staff, da Pradè a Barone fino a Antognoni e non solo. Da ora in avanti sono sicuro che possiamo solo crescere.

Chiedo a tutti di accompagnare la squadra in questo percorso che è difficile, ma siamo in crescita", ha detto il presidente viola dopo la sua prima vittoria in campionato, contro la Samp. Commisso ha riportato entusiasmo e ambizione a Firenze, ora spera che i risultati possano aiutare il percorso di crescita della squadra.

CONTINUITA'. Crescita che dovrà concretizzarsi nella continuità di risultati. Ultimo posto lasciato, 5 punti in classifica ma la voglia di iniziare adesso una nuova stagione. A San Siro un bel banco di prova, contro un Milan in difficoltà a livello tecnico e ambientale.

Proprio contro i rossoneri Commisso si aspetta di veder confermate le impressioni avute nelle ultime settimane. Quando la squadra ha tenuto testa a Juve e Atalanta (e prima ancora al Napoli), raccogliendo due pareggi per non aver saputo affondare il colpo.

"Montella, in un periodo molto breve, ha saputo fare un grande lavoro con un gruppo totalmente rinnovato", ha detto il presidente viola, che ora vuole continuare a mettere punti in cascina. In una partita che, inevitabilmente, non sarà come le altre.

E che dovrebbe vedere, ancora, la presenza di un Commisso con la squadra, ovvero il figlio Joseph. Ormai sempre al fianco di Barone, Pradè e il gruppo viola.

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