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Commisso: “Il FPF ci impone di aumentare i ricavi. Ora dobbiamo vendere prima di comprare. Stadio? Come il modello Juve…”

Il patron della Fiorentina parla a Forbes: "Nei 17 anni di precedente proprietà non sono arrivati trofei. Spero di poter portarne qualcuno più in fretta per rendere ancora più orgogliosi i tifosi viola

Si concentra sul nuovo proprietario della Fiorentina Rocco Commisso Forbes. Un patrimonio, quello del tycoon italo americano che secondo la rivista è quantificabile in circa 5 miliardi di dollari, e parla così: “Dalla dichiarazione di intenti in meno di due settimane e mezzo abbiamo comprato il club.

Abbiamo firmato e chiuso nello stesso giorno, senza due diligence, che solitamente richiede due-tre mesi. L’anno scorso il club è quasi retrocesso, e come obiettivo di partenza direi che dobbiamo intanto migliorarci. Ma non voglio porre obiettivi fissi o imperativi.

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Non mi piace fare promesse che non posso mantenere con certezza”.

“Nei 17 anni di precedente proprietà non sono arrivati trofei. Spero di poter portarne qualcuno più in fretta per rendere ancora più orgogliosi i tifosi viola.

Spero di essere trattato come io tratto i tifosi. Credo molto nel rapporto con la tifoseria. Credo che sarò spesso a Firenze, molto. Ho fatto un investimento per la passione, non certo per fare soldi. Voglio restituire qualcosa all’Italia, rispetto a quello che ho avuto e per essere ricordato”.

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FPF? "Potrei facilmente mettere i soldi per comprare più giocatori, ma se non sono autorizzato dalle regole, che senso ha? Ci sono dei limiti e delle regole che ci impediscono di investire quanto si vuole e come ci pare e piace.

Dobbiamo trovare il modo di farlo. C’è un problema che abbiamo trovato quando siamo arrivati, e cioè che la Fiorentina ha un sacco di calciatori di proprietà. Alcuni con qualità inferiori a quelle che servirebbero a questa squadra.

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Quindi dobbiamo lavorare al massimo per cedere coloro che non ci servono. Poi potremo comprare. Ma con le regole Uefa, se non aumenti i ricavi non puoi investire. E se non compri i calciatori forti come si fa ad aumentare i ricavi?

Stadi di proprietà? La Serie A è indietro rispetto a Premier, Bundes e Liga. Loro hanno tutti gli stadi. In Italia solo poche società. Vorremmo seguire il modello Juve sullo stadio. Ma ci sono un sacco di impedimenti politici e regole che richiedono tempo per questo tipo di cose.

Il mio compito sarà intanto quello di aumentare ricavi, con sponsor, anche in America. Ci sono anche percorsi sportivi che possono permettere di aumentare le entrate in poco tempo, come l’ingresso in Champions League. Ma c’è grande concorrenza, e non si può stravolgere tutto dal giorno alla notte”

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