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Cois su Veretout: "Fondamentale lì in mezzo. Grinta, tempismo e... che tecnica"

Veretout? «A me piace un sacco, mi ha colpito immediatamente in maniera positiva e lo ritengo già adesso fondamentale per gli schemi e per il gioco di Pioli». Sandro Cois, 175 partite e 6 gol con la maglia della Fiorentina tra il 1994 e il 2002 con due Coppe Italia e una Supercoppa conquistate, è stato un po’ quel centrocampista lì per caratteristiche e modi, insomma è uno che se ne intende del ruolo.

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Così riporta Il Corriere dello Sport - Stadio.

«Veretout ha grinta e determinazione - continua - e sopperisce ad una non eccelsa capacità nel gioco aereo con il tempismo. Ma la sua dote migliore è senza dubbio la cifra tecnica: ha piedi buonissimi e un bel calcio, come dimostra chiaramente la rete segnata a Verona con una stupenda punizione, che abbina alla combattività e alla duttilità tattica.

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Sa sempre dove mettersi e il raddoppio di Thereau contro l’Udinese ne è una riprova evidente: Veretout ha recuperato il pallone lì dove i friulani stavano attaccando e ha trasformato l’azione in un attimo da difensiva e offensiva, propiziando con il tiro da fuori area la ribattuta vincente del compagno».

Nuovo modulo?

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«Al di là del fatto - conclude Cois - che ho visto finalmente giocare Benassi nella sua posizione naturale, proprio l’aggiunta dell’ex Torino a Badelj e allo stesso Veretout, consentirà al francese di avere un punto di sostegno in più per essere sgravato da certe responsabilità in interdizione.

E questo, inoltre, gli permetterà di usare la sua arma migliore che, come ho detto, è quella di rubare palla e di innescare il rilancio della Fiorentina. Veretout solo in apparenza si nota poco, ma ciò che conta è che incide tantissimo nelle due fasi ed è una qualità importantissima per dare equilibrio alla squadra.

Sì, credo proprio che sia indispensabile per Pioli».

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