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Cobolli Gigli a VI.IT: “I Della Valle che conoscevo io erano molto attaccati alla Fiorentina”

Parla così l’ex Presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli in esclusiva ai microfoni di LaViola.it in vista della gara di venerdì tra la Fiorentina e la squadra di Allegri:

La gara di venerdì? “Il 7-0 con il Sassuolo non è ciò che deve far preoccupare la Fiorentina, ma il rendimento che questa squadra sta avendo.

Ormai è qualche mese che vince quasi sempre, e non subisce quasi mai gol. Un problema era la difesa, ora mi sembra che sia stata trovata la quadra dietro. Il centrocampo funziona, anche l’attacco, e soprattutto ha un’ottima panchina, ed un tecnico ottimo.

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Il Napoli è molto competitivo, ma la Juventus sta facendo il suo alla grande. La Fiorentina? Da Juventino dico che per fortuna la squadra viola ha vinto a Bologna, altrimenti sarebbe stata ancor più arrabbiata venerdì. E’ stata un po’ alternante quest’anno la Fiorentina, ci sono ottime individualità, ad esempio Chiesa che è un gran bel giocatore, e poi si gioca a Firenze, campo sempre molto difficile per la Juventus, ricordo bene ai miei tempi quando venivamo al Franchi che era sempre battaglia”.

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La rottura tra i DV e la piazza?

“Ai miei tempi era tutta un’altra situazione. Io ho sempre percepito un attaccamento molto forte da parte della famiglia Della Valle alla squadra, ed ai colori viola. Soprattutto Andrea, un po’ in maniera più distaccata da parte di Diego.

Ma erano veramente molto attaccati, non solo al discorso legato al campo, ma anche sulle infrastrutture. Da tempo si parlava del nuovo stadio, del centro tecnico, poi non si è mai arrivati ad una conclusione dei progetti per colpe non credo dei Della Valle ma principalmente per la burocrazia.

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Immagino che possano esser rimasti delusi anche da questo, perché quando fai investimenti speri che i progetti vadano a buon fine. I tifosi è chiaro che pretendano il meglio, ed i risultati, è normale. Fa parte del calcio. Le critiche che spesso non accetta la famiglia Della Valle?

Io quando ero Presidente della Juve ho vissuto la B, e le critiche piovevano su di me e su di noi in maniera copiosa. Ma fa parte del gioco, e del calcio. Bisogna accettarle, ed anzi, trasformarle in cose positive. A volte nel calcio si ricevono critiche per una traversa piuttosto che per un gol.

In altri paesi si è più coerenti e costanti. Anche quando si perde i tifosi supportano sempre. In Italia, è un po’ più raro. Ed i risultati contano molto di più. Margini di riconciliazione? Non saprei, perché non vivo in prima persona la situazione.

Io mi ricordo Diego ed Andrea molto attaccati alla Fiorentina, e immagino sia loro volontà ricomporre le rotture con la piazza, ma essendo imprenditori capisco che possano valutare anche altre soluzioni”.

Bernardeschi e qualche scetticismo iniziale?

“Mi ha convinto a suon di prestazioni. Si è rivelato un ottimo calciatore, sta crescendo. Anche se all’inizio ha avuto poco spazio, come Allegri fa con quasi tutti i nuovi acquisti. Vedo grande volontà, partecipazione e dedizione alla maglia bianconera da parte sua, credo sia un giocatore destinato a diventar davvero un pezzo da 90”.

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