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Cioffi: «Il Verona non regala mai. Kean o Piccoli? Ora come ora, per salvarsi, serve Kean»

Le parole dell’ex tecnico dei gialloblu Gabriele Cioffi in vista della sfida di sabato tra Verona e Fiorentina

Parla così a Radio Bruno l’ex allenatore tra le altre anche del Verona Gabriele Cioffi, con la Fiorentina attesa dalla sfida contro l’Hellas: «Il Verona se la lotterà sabato, anche se sembra ormai spacciato. Ma è lo stesso, loro lotteranno come sempre. Sarà una sfida insidiosa per la Fiorentina, perché il Verona vuole sempre fare bella figura sempre. Non ti regala nulla».

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PARTITA. «Il Verona ha provato sempre a giocarsi le partite, concedendo ma provando a stare davanti e non facendo le barricate».

PICCOLI. «E’ difficile per un attaccante, giovane, come Piccoli, riuscire a incidere se non hai la possibilità di giocare con continuità. Poi, figuriamoci quando hai uno come Kean davanti. La stagione difficile che ha vissuto la Fiorentina, inoltre, non lo ha aiutato».

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KEAN. «Fossi io Vanoli, c’è da pensare poco. La delusione cocente della Nazionale dai Mondiali sicuramente avrà inciso per un giocatore come Kean, che è la consacrazione di un giocatore. A livello emozionale sarà sicuramente molto giù. Deve trovare motivazioni dentro di sé. Vanoli può far poco sotto questo aspetto, ci sono battaglie che un giocatore deve combattere da solo. Le motivazioni ci sono, perché c’è da salvare la Fiorentina, magari provando a fare una cavalcata importante in Europa». 

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KEAN-PICCOLI. «Ora come ora, da tifoso della Fiorentina, credo che per la salvezza la squadra viola dovrebbe affidarsi a Kean. Roberto lo conosco bene, ma la responsabilità adesso è grande, c’è in palio la salvezza. Credo che Kean abbia qualcosa di più rispetto a Piccoli su questo aspetto, non come attaccanti o qualità, ma sotto l’aspetto delle responsabilità. Non so se Piccoli abbia sofferto la pressione dell’essere stato pagato tutti quei soldi, ma credo sia stata soprattutto l’annata complicata di tutta la Fiorentina che abbia inciso sulle sue difficoltà. Un conto è lottare per la salvezza a Cagliari, un conto è farlo a Firenze quando hai iniziato la stagione pensando di essere da lotta Champions».

CRYSTAL PALACE. «E’ una finale anticipata. Il Palace gioca in uno stadio alla vecchia maniera, ambiente caldo, che ha fisico, dove conteranno molto le emozioni. Loro non stanno facendo una grande stagione ma hanno degli ottimi valori. Credo che la Fiorentina in Europa possa fare bene perché gioca più leggera. Un conto è lottare per la salvezza, come sta facendo la squadra in Serie A, un conto è giocare per vincere. Loro hanno intensità fisica, come tutti gli inglesi. Non è da oggi che si sa questo. La settimana in Inghilterra è diversa per i giocatori. In Italia c’è pressione, su tutto, in allenamento, fuori, ogni giorno. Là c’è lo stacco mentale, qui no. Tutti i giorni si parla sui giornali, si cercano gli errori, ti massacrano. In Inghilterra è culturalmente differente, là in settimana se vai in giro in città non ti assediano. Qui sì. E là vanno sempre fortissimo, in tutti gli allenamenti. Loro entrano in campo, vanno sereni, a tutta velocità».


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