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Cinquini: «Paratici potrebbe essere già il direttore di una nuova proprietà»

L'ex direttore sportivo viola parla del nuovo titolare del ruolo che occupò dal 1994 al 1998, insediatosi al Viola Park nella giornata di oggi

Oreste Cinquini è intervenuto al Pentasport su Radio Bruno per commentare la situazione in casa Fiorentina, due giorni dopo la fine del mercato di riparazione: «Rugani è sicuramente un giocatore di grande esperienza. Ha giocato all'Ajax e alla Juventus, dove ha vinto scudetti. Però ha oltre 30 anni e viene da svariati infortuni. Chiaro che i tifosi si aspettassero qualcosa di più importante. Probabilmente Paratici avrà ritenuto opportuno prendere Rugani, che conosce molto bene. Vanoli aveva chiesto degli esterni e glieli hanno presi. È stato accontentato a livello tecnico-tattico».

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KEAN. «Dipendiamo da lui, a Napoli quando è entrato ha fatto la differenza. Ha questa caviglia in disordine e dei problemi in famiglia, ma a Firenze è cresciuto in maniera esponenziale. Deve ancora un po' maturare a livello intellettivo, ma è un giocatore che fa la differenza. Anche per la nazionale. La Fiorentina dipende molto da ciò che farà Kean».

ARRIVA PARATICI. «Adesso Paratici deve entrare dentro lo spogliatoio e portare un po' di tranquillità. Dovrà parlare al gruppo ma anche ai singoli. Goretti gli avrà spiegato la situazione. Non serve urlare, serve confrontarsi. Deve fare capire ai giocatori che si trovano in quella posizione di classifica soprattutto per problematiche psicologiche. La situazione per lui è anomala». 

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PROPRIETA'. «Sono convinto, non al 1000%, che gli sia stata data la garanzia che la società continui con una nuova proprietà. Veniamo da un periodo travagliato, dopo le morti di Barone e Commisso. La moglie e il figlio stanno lontano e non mi sembrano in grado di portare un'idea di calcio».

PARATICI DOPO ANNI DI CORVINO E PRADÈ. «Corvino è molto diverso da Pradè, è più scout che gestore della società. Ha sempre scoperto giocatori importanti, lo conosco da quando era al Casarano. Pradè si avvaleva di molte persone per lo scouting, era molto più presente in ambito societario. Si sente la mancanza di Barone, era Commisso a Firenze. Penso che si sentissero varie volte durante la giornata, era quello che sostituiva al 100% il presidente. Era una figura essenziale. Forse Paratici potrebbe essere già il direttore di una nuova proprietà».

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PICCOLA RIVOLUZIONE. «Si porta già uno o due suoi uomini per lo scouting. Ci sarà una piccola rivoluzione all'interno della Fiorentina. È normale, quando arriva un nuovo direttore si porta sempre dietro persone di cui si fida umanamente e calcisticamente». 


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