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Chiesa-Simeone, la meglio gioventù è viola

Come riporta il Qs-La Nazione, ha festeggiato il (gran) gol di Simeone come se avesse segnato lui. Con la stessa veemenza che ti porta a correre come un forsennato per abbracciare un compagno che sentiva il peso di un periodo senza reti.

Chiesa in certi atteggiamenti non sembra avere la freschezza dei vent’anni, che porta con incredibile padronanza. No. Già troppo esperto per capire che la rete del Cholito, oltre a mettere al sicuro il risultato contro il Torino, servirà per il cammino futuro della Fiorentina e quello del suo giovane bomber.

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Per questo Fede lo ha rincorso, abbracciato a lungo, urlando la sua gioia come se fosse una liberazione da quello che poteva essere, a lungo andare, un pauroso spettro da scacciare.

Una reazione simile l’ha avuta poco dopo con Babacar, segno evidente che nessuno deve essere lasciato indietro, ma preso per mano per farlo sentire sempre importante.

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E soprattutto che qualunque tipo di incomprensione è finita prima di iniziare, cioè dopo il rigore di Benevento che Baba avrebbe voluto calciare. E che dire del loro abbraccio a fine partita, nonostante baba pochi minuti prima avesse tentato il tiro piuttosto che servire il compagno libero?

Sfumature importanti per confermare che lo spogliatoio della Fiorentina è sempre più unito e i giovani – uno in particolare, Chiesa – sia fondamentale come i senatori. Ma la vera sorpresa è un’altra: i viola corrono sulle ali dell’incoscienza, spinti da una coppia che è diventata la punta di un iceberg che inizia a diventare pericoloso (per gli altri).

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O meglio, potrebbe esserlo se la crescita di Chiesa e Simeone andrà di pari passo con quella della Fiorentina.

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