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Chiesa, l'offerta non c'è. Rinnovo+clausola rescissoria: adesso è più di un'idea

La Gazzetta dello Sport in edicola stamani fa il punto della situazione su Federico Chiesa. Niente offerte, più avanti si parlerà del rinnovo

La Fiorentina è pronta a parlare con Federico Chiesa del suo futuro. Joe Barone e Daniele Pradè hanno scelto di regalare vacanze serene al gioiello viola dopo la stressante coda di campionato. Chiesa ha chiuso con numeri importanti: per la prima volta in doppia cifra in A (è andato a segno anche in Coppa Italia), più 9 assist preziosi.

Federico con Iachini ha fatto di tutto: punta centrale, seconda punta, attaccante esterno e in un paio di circostanze anche esterno a tutta fascia. Un giocatore al servizio dell’allenatore e dei compagni e di nuovo sorridente dopo i mesi tormentati con Montella.

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IN ATTESA DI OFFERTE. Ora però è arrivato il momento di chiarire il rapporto contrattuale. La squadra tornerà a lavorare domani: niente ritiro sulle Dolomiti ma una preparazione fatta in casa, nel Centro Sportivo Davide Astori.

La società è convinta che sia opportuno confrontarsi: La Fiorentina finora non ha ricevuto offerte indecenti per Chiesa, né dall’Italia, né dall’estero. Solo qualche timido approccio, l’ultimo da parte della Roma che vorrebbe inserire Spinazzola come contropartita.

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Proposte lontane anni luce dai 70-75 milioni fissati da Rocco Commisso. La Viola pensava che la Juve avrebbe fatto una mossa: il club poteva essere interessato al terzino Pellegrini, forse avrebbe accettato di parlare anche di Higuain.

Invece niente di concreto. OPZIONE RINNOVO. Il club proporrà a Chiesa di allungare il contratto, in scadenza nel giugno 2022, di uno o due anni. Commisso è disposto a ritoccare l’ingaggio, portandolo dai 2 ai 3. E per non far sentire Federico «prigioniero» è pronto a inserire una clausola rescissoria da 70 milioni.

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La palla passa alla famiglia Chiesa: la sensazione è che babbo Enrico rimanderà tutto a fine mercato, cioè a ottobre, lasciando aperta la porta a un assalto in extremis di qualche top-squadra (la Juve). Se la situazione non dovesse sbloccarsi verrà valutata l’opzione allungamento.

Ma senza fretta, magari durante le vacanze di Natale. Arrivare a giugno 2021, a 12 dalla scadenza del contratto, darebbe più forza nella trattativa a Chiesa. Ma Commisso non è spaventato da questa ipotesi, anzi è pronto ad accettare questa «sfida» sia con Chiesa che con Milenkovic (stessa situazione contrattuale).

Il presidente è convinto di poter ottenere una valutazione alta dei suoi due gioielli. E con Chiesa e Milenkovic sarebbe più facile per la Fiorentina nel 2020-21 dare l’assalto alla zona Europa.

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