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Chiesa: la lunga estate, il contratto e quei silenzi. Come reagiranno i tifosi al Franchi?

I tifosi della Fiorentina lo hanno sempre coccolato e sostenuto, ma con il caos di questi giorni il rapporto potrebbe cambiare.

Chiesa si è allenato a parte nella giornata di ieri. Sabato sera col Lecce giocherà? O meglio: rientrerà tra i convocati? E poi: come l’accoglierà il Franchi? , si interroga La Repubblica. Perché dopotutto, compresa un’estate infuocata con Juventus e Inter alla finestra e la nuova proprietà che ha deciso di trattenere in tutti i modi il giocatore, i tifosi hanno sempre sostenuto quel ragazzo cresciuto nel vivaio viola fin dall’età di 10 anni.

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Coccolato, supportato, seguito e lanciato nel mondo dei professionisti. Chiesa che gioca senza mai risparmiarsi, che segna ed esulta, che sfoggia un sorriso da ragazzino follemente innamorato di questo sport. Fa un certo effetto notare un giocatore che non rilascia un’intervista da mesi, che non parla mai del suoi futuro, che dribbla tutte le domande e si ritira in un silenzio carico di significato.

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L'ESTATE E LA PUBALGIA. In estate pareva a un passo dalla Juventus: le cifre dell’offerta bianconera circolavano con insistenza. Poi è arrivato Rocco Commisso e ha promesso a Firenze che la sua squadra sarebbe ripartita proprio da Chiesa.

Fine della storia. Nel mezzo il confronto con la dirigenza, quello in particolare con Barone negli States. Chiesa rimane e gioca coi viola, realizza due reti in campionato ma non riesce ad essere determinante come vorrebbe. La pubalgia è un problema serio, che Chiesa si trascina fin dalla scorsa stagione. Passare dalla gara con la Nazionale alla panchina coi viola, però, è complicato anche da spiegare.

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La sensazione è che il giocatore sia rimasto seccato da quanto accaduto in estate. Nessuna voglia di firmare il rinnovo proposto dai viola, nonostante il dg Barone nei giorni scorsi abbia annunciato come prossimamente, forse prima di Natale, andrà in scena un incontro tra società e giocatore per parlare proprio di questo.

Per fare chiarezza. FUTURO. Tempi che potrebbe anticipare il presidente in persona. Domani Commisso tornerà a Firenze e non sarà una toccata e fuga. Il patron ha un’agenda fitta di impegni ma tra questi potrebbe infilare anche un faccia a faccia con Chiesa.

Per risolvere una situazione che sta facendo male a entrambe le parti. Cosa accadrà, adesso? Praticamente impossibile che Chiesa possa partire già a gennaio. Se ne riparlerà a giugno, con Juventus e Inter sempre in prima fila.

Il contratto scade nel 2022 e anche se arriverà una fumata nera sul rinnovo, le due parti dovranno chiarirsi per portare a termine una stagione che rischia di finire nell’anonimato. Chiesa compreso. E nell’anno che porta agli Europei, non è un fatto da poco.

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