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Chiesa ha già convinto Ventura: "E' una spugna, ha enormi potenzialità"

In comune hanno il luogo di nascita (Genova), la passione per il calcio e il sorriso spesso stampato in faccia. Tra Giampiero Ventura e Federico Chiesa il feeling è scattato immediatamente, tanto che il giovane viola è stato uno dei primi emergenti che il ct azzurro ha scelto di vedere dal vivo.

Prima le «visite» in tribuna al Franchi, poi i complimenti pubblici e alla fine la convocazione per lo stage a Coverciano.

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E tutto in pochi mesi. Ed è lì che sempre sorridente Chiesa si sta mettendo in mostra in questi giorni insieme ad altri 22 giovani talentuosi. L’allenamento sul campo principale, lo sguardo emozionato alle foto di Bearzot, Antognoni, Cannavaro e altri miti del calcio italiano che accompagnano gli ospiti al centro tecnico federale: un’ulteriore tappa di una stagione straordinaria per lui, che non a caso ha destato l’interesse non solo del ct dell’Under 21 (Chiesa andrà agli europei di giugno) ma anche della nazionale maggiore.

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«È una spugna — ha detto ieri Ventura — può migliorare tantissimo viste le sue enormi potenzialità.

E poi quell’entusiasmo folle che trasmette appena lo vedi non è da tutti. È uno di quei giocatori che attrae ogni allenatore, anche a pelle mi è sembrato subito solare e simpatico. Deve capire la strada giusta per crescere nel migliore dei modi e sarà un protagonista».

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Ancora complimenti, non scontati, da parte di un altro tecnico che si aggiunge alla lista degli estimatori di Chiesa jr. Anche perché, e Ventura non lo nasconde, il ct ha sempre avuto un debole per babbo Enrico uno che «per qualità avrebbe potuto fare molto di più di quello che ha raggiunto in carriera».

Talento che ha ereditato anche Federico, che da domani tornerà a pensare al viola e all’azzurro dell’Empoli, mettendo da parte le emozioni di Coverciano.

Chiesa è migliorato tanto sul campo ma in fondo è rimasto sempre lo stesso.

Un ventenne senza grilli per la testa che lunedì sera è arrivato a Coverciano a piedi, con il suo immancabile zainetto rosso sulle spalle e accompagnato dalla mamma. Proprio nel modo in cui oggi pomeriggio, dopo aver ringraziato il ct Ventura, tornerà a casa da papà Enrico.

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