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Cesare, riparti da qui: Amrabat più libero e Jack mezz'ala. E da spirito della ripresa col Genoa

Da Amrabat a Bonaventura, e con quello spirito della ripresa col Genoa. Da qui può e deve ripartire la Fiorentina

Il Corriere Dello Sport si sofferma su quanto di positivo si è visto nel secondo tempo della gara col Genoa per la Fiorentina. Nel secondo tempo la Fiorentina è cambiata nella testa, ha trovato una via per giocare e un modo per organizzarsi.

AMRABAT-BONAVENTURA. Nella ripresa, Sofyan Amrabat ha smesso di giochicchiare col pallone, di toccarlo tre, quattro volte prima di dare il via all’azione, ha smesso di perdere tempo e pesticciare accanto a Pulgar e finalmente ha iniziato a inserirsi.

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E’ quello il suo compito: attaccare e difendere, usare i polmoni e i muscoli, conquistare la palla e presentarsi privo della stessa palla in area avversaria. Non è un regista, non è un organizzatore, è un interno, che sia finalmente chiaro.

Giacomo Bonaventura, nonostante il caos che spesso ha provocato in area genoana (vedi la palla-gol che ha tolto a Vlahovic), ha mostrato come deve giocare una mezzala: inserendosi a fari spenti. In quel modo gli sono capitate tre occasioni da gol e una volta ha segnato una rete che il Var gli ha tolto non per un fallo chiaro ma per un’inezia.

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A BERGAMO. Tutto questo, però, non esclude che i problemi di Prandelli siano ancora tanti, tantissimi come il rendimento di Castrovilli, di Ribery ed anche di Callejon. A Bergamo, contro l’Atalanta, la Fiorentina sa da dove ripartire, con la squadra di inizio ripresa, con Bonaventura al posto di Castrovilli, ma soprattutto con quello stesso spirito, la stessa voglia e la stessa determinazione.

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