Cerofolini a VI.IT: "Penso sempre a Davide, mi ha lasciato tanto. Sogno un futuro in viola"
Il portiere classe '99 era in ritiro con la Fiorentina in quella tragica notte di due anni fa. A LaViola.it ricorda Astori e parla del gruppo viola. Con un sogno...
È il giorno del ricordo di Davide Astori, due anni dopo quella tragica notte tra il 3 e il 4 marzo 2018.A Udine, in ritiro con la Fiorentina, c'era anche Michele Cerofolini, giovane portiere viola classe '99: "Oggi come ogni anno è e sarà una giornata particolarissima e piena di ricordi", dice l'estremo difensore a LaViola.it.
"Due anni fa fu un vero colpo al cuore, una lezione di vita. Le emozioni di quella giornata non riesco neanche a raccontarle, ci fu grande dolore. Capisci che sei davvero piccolo rispetto alla vita. Ogni volta che scendo in campo, mi alleno o faccio qualcosa, un pensiero va sempre a Davide.
Mi ha lasciato veramente tanto. Poi di queste cose te ne accorgi soprattutto dopo, ma Davide ci ha dato tanti insegnamenti, dall'uomo al giocatore. Era il primo ad incitarti, a darti una mano, non diceva mai una parola fuori posto, era sempre solare.
Ti faceva capire come deve comportarsi un uomo e un professionista. Me lo porto sempre nel cuore in qualsiasi momento, di difficoltà e di gioia". ESEMPIO. Una vera guida soprattutto per i più giovani di quel gruppo: "Fin dal primo giorno Davide mi ha sempre dato una mano.
Non c'era quel rapporto tra capitano e giovane, che magari è un po' intimorito: lui era come tutti gli altri. Si metteva al pari di tutti. Sia con quello che aveva fatto 100 presenze in A che con uno me che non aveva mai giocato in Serie A.
Era questa la sua forza, la sua genuinità, aveva il linguaggio giusto con ognuno di noi. Nessuno si sentiva a disagio, uno scalino più basso di lui. Lui era come ognuno di noi". DI NUOVO A UDINE. E domenica la Fiorentina dovrebbe tornare a Udine, per la seconda volta (tra l'altro) in questa settimana: "È sempre complicato tornare a Udine, soprattutto in questo periodo.
Spero che non tornino nel solito hotel... Sarebbe stato impossibile affrontare il ritiro. Ma sono nel cuore ai miei ex compagni, tornare lì in questo periodo soprattutto, se uno ci pensa... Ma Davide era sempre positivo, bisogna ricordarlo con il sorriso".
SOGNO. Ora Cerofolini è in prestito alla Casertana, dopo essere cresciuto nella Fiorentina: il sogno è quello di tornare in viola? "Assolutamente. Io fin da quando sono piccolo, da quando avevo 9 anni, sono alla Fiorentina. Il mio sogno è fare 1-2 anni di crescita e tornare alla Fiorentina. Firenze la sento casa mia, quando vado allo stadio, al centro sportivo...
mi sento a casa. È il mio sogno, spero di coronarlo davvero. È la cosa che voglio più al mondo, dico la verità". DRAGO. Il portiere classe '99 si è allenato nella prima parte di stagione con Bartlomiej Dragowski, che dallo scetticismo iniziale ora si sta ritagliando diverse soddisfazioni.
Con diversi progressi sotto la cura del preparatore Rosalen Lopez: "Sì, il mister ha dato sicuramente un bel contributo a Drago, ma anche due anni fa avrei detto che è un gran portiere. Il mister ha fatto un gran lavoro dal punto di vista fisico ma soprattutto mentale.
Qualcuno era scettico su Drago ma perché non aveva mai avuto continuità, e non è mai facile per un portiere. Sono convinto che anche i compagni, Pietro (Terracciano, ndr) e Federico (Brancolini, ndr), l'abbiano aiutato molto. Se trova la serenità mentale lui è un gran portiere, fisicamente e tecnicamente.
Non sono sorpreso che stia facendo bene". GRUPPO VIOLA. Che gruppo ha lasciato a gennaio? Prima parte di stagione piena di difficoltà, ora la speranza è quella di togliersi il prima possibile dalla zona 'calda' di classifica: "In quei 6 mesi il gruppo non si è mai scomposto.
C'è sempre stato carattere, voglia di rifarsi. Non arrivavano magari i risultati per molti motivi, ma il gruppo è rimasto unito anche grazie a Pezzella, che fa il suo gran lavoro per tenere uniti tutti. Ma il gruppo è rimasto sempre unito, non si è mai separato.
E negli ultimi mesi i risultati sono andati meglio. Spero e penso che le cose andranno sempre meglio, ci sono margini". COMMISSO. Chiusura su Commisso e la nuova proprietà, visti da chi è stato dentro al gruppo viola: "Sono persone che sembrano nate a Firenze: sono generosi, vogliono far diventare Firenze e la Fiorentina la capitale del mondo.
Dedicano anima, cuore, tempo, lavoro, soldi... tutto. È sorprendente la voglia che hanno di far diventare la Fiorentina così grande".



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