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C'è vita tra i viola. Montella, più serenità verso la Roma

Vlahovic evita la quinta sconfitta consecutiva e allenta la tensione su squadra e allenatore. Conte, un'altra delusione a Firenze.

Il destino cambia volto al 92’ di una gara che fino a quel momento stava prendendo la solita piega. Quella della sconfitta, che sarebbe stata la quinta di fila in una stagione davvero amara finora. E invece Vlahovic, classe 2000 ed entrato al posto di Chiesa nella ripresa, calcia sul secondo palo un pallone imprendibile per Handanovic.

La rete del pareggio concede a Montella una notte di serenità prima dell’altra gara da dentro o fuori, quella di venerdì prossimo contro la Roma. Così scrive La Repubblica.

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ORGOGLIO. La Fiorentina respira, mette fine alla serie di sconfitte consecutive e soprattutto trova nel volto del ragazzino quella voglia di rivalsa.

Quell’orgoglio che serve eccome a questo gruppo. Orfano di Ribery, e sarà così per almeno due mesi, col capitano che indossa una maschera protettiva e con quella fatica in fase offensiva evidenziata dalle poche reti messe a segno in campionato. Gli applausi stavolta sono tutti per la grinta di Vlahovic, che restituisce un sorriso ai tifosi ed esulta all’indirizzo della Fiesole alzando le mani alle orecchie quasi volesse sentire tutta la forza e l’energia della Curva.

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ALLENATORE.

Montella si agita, discute col quarto uomo, guarda Conte. E magari ripensa a quello storico 4-2 del 2013. Quando in campo, coi viola, c’era Borja Valero e la Fiorentina piegò la Juventus con una tripletta di Rossi e il sigillo di Joaquin.

Sicuramente il giorno più memorabile del primo ciclo di Montella che guardando Conte, chissà, avrà trovato gli stimoli giusti per compiere un’altra piccola impresa. Perché in mezzo al nulla dell’ultimo periodo, la sua squadra ci ha creduto e ha ottenuto quel pareggio che vale come una vittoria nel momento di difficoltà maggiore non solo della stagione ma anche della carriera, personale da allenatore, proprio di Montella.

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MESSAGGIO. La terza rete di Vlahovic, quella più pesante, che così reclama spazio e manda un messaggio chiaro ai tifosi e anche alla dirigenza. La Fiorentina è viva e questa è la notizia più bella nella serata che stava trasformandosi in un incubo. La zona retrocessione, è giusto farci i conti, è a quattro lunghezze.

Dunque massima allerta. Il morale però può tornare a salire e non è un dettaglio nella settimana che porta all’ultima gara del 2019, quella di venerdì sera contro la Roma.

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