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CdS - Vento di contestazione: nessuna festa oggi al Franchi

Il Corriere fa il punto sul clima a Firenze alla vigilia dell’ultima di campionato contro l’Atalanta

Sulla Fiorentina soffia forte vento di contestazione, scrive oggi il Corriere dello Sport - Stadio

La prestigiosa vittoria contro la Juventus è un palliativo che non ha addolcito una piazza furibonda per quanto visto negli ultimi dieci mesi: nessuna festa salvezza, e questo lo si era capito anche dopo l'ultima gara interna, lo 0-0 col Genoa salutato dai cori d'indignazione dei presenti (il consiglio più gentile piovuto dalla Fiesole era stato un sempreverde «Andate a lavorare»). Stavolta i toni saranno ancora più aspri, perché i gruppi organizzati si faranno sentire. Lo hanno già fatto con uno striscione apparso ieri in città, zona Scandicci, che recitava così: «Ci avete rovinato, banda di buffoni. Chi non dà l'anima fuori dai co****ni», firmato Curva Fiesole. 

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POCHI TIFOSI. I poco più di 18mila spettatori attesi - per l'ultima in casa la Fiorentina rischia di non arrivare a 20mila presenti, sarebbe la sesta volta in questo campionato, un dato che andrà analizzato nei prossimi mesi. Perché un'altra differenza rispetto a dodici mesi fa sarà probabilmente legata al trattamento riservato all'allenatore: se allora Palladino finì nel mirino (con tanto di striscione che lo esortava a sparire assieme all'allora ds Daniele Pradè), stavolta chi siede in panchina sarà tra i pochi a essere applaudito e ringraziato da gran parte della tifoseria. Nei confronti di Paolo Vanoli la burbera piazza viola prova comunque gratitudine, per ciò che ha fatto e soprattutto per aver accettato a novembre un incarico che sembrava un suicidio professionale anche per la carriera del tecnico di Varese.  

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