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CdS-Stadio - Viola, riscatto e salvezza. I nuovi acquisti per dare la scossa alla rincorsa in A

Sei arrivi e sette cessioni per cambiare volto alla squadra: ora tocca al campo rispondere alla rivoluzione invernale

Chi c’era deve dare di più, chi è arrivato ora deve dare tutto: è questo, senza giri di parole, il mantra della Fiorentina per il finale di stagione. Dopo una prima parte di campionato deludente, con la squadra invischiata nella lotta salvezza, il mercato invernale è stato la risposta concreta di una società che ha deciso di cambiare. E lo ha fatto davvero, come scrive il Corriere dello Sport-Stadio: 14 operazioni concluse, sei entrate e sette uscite, sotto la regia silenziosa ma evidente del nuovo direttore sportivo Fabio Paratici, che ha guidato la rivoluzione da dietro le quinte. Il risultato? Un gruppo profondamente modificato, con una nuova identità e un solo, inderogabile obiettivo: restare in Serie A

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Rugani in chiusura, sei innesti per cambiare volto 

L’ultimo ad arrivare è stato Daniele Rugani, difensore d’esperienza preso dalla Juventus nell’ultimo giorno di mercato. Con lui, i nuovi innesti salgono a sei, considerando anche il rientro di Christensen. A centrocampo sono sbarcati Brescianini e Fabbian, mezzali offensive chiamate a portare inserimenti e gol. Al loro posto hanno salutato Nicolussi Caviglia, Richardson e Sohm, protagonisti mancati di un’estate disastrosa. Sulle fasce offensive, Solomon e Harrison dovranno dare ampiezza, cambio di passo e adattarsi sia al 4-1-4-1 che al possibile passaggio al 4-3-3, con più peso in attacco. In difesa, invece, la partenza di Viti e Pablo Marí ha lasciato spazio proprio a Rugani. Eppure, nonostante i cambi, qualcosa sembra non essersi ancora acceso. Contro il Napoli, ad esempio, erano già in campo tre dei nuovi (Brescianini, Fabbian e Solomon), ma l’effetto scossa non si è visto. 

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Vecchi, ma da rilanciare 

In attesa di risposte dai nuovi, anche chi è rimasto è chiamato a cambiare passo. Tra questi Gosens, Fortini e Fazzini, inizialmente dati in uscita, ma poi rimasti a Firenze. Tutti e tre potrebbero rivelarsi pedine importanti per Vanoli, se riusciranno a offrire un contributo superiore rispetto alla prima parte di stagione. Il mercato invernale, di fatto, ha anche sconfessato molte scelte estive: giocatori come Dzeko, Sohm, Nicolussi Caviglia e Viti erano stati investimenti significativi, ma non hanno reso quanto ci si aspettava. Da qui la necessità di ripartire, o meglio, di cambiare completamente. La domanda resta però aperta, e i tifosi viola la ripetono come un mantra: basterà tutto questo per salvarsi? La parola, ora, passa al campo.

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