Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

CdS-Stadio – Vanoli, Grosso e… spunta anche Vieira. Panchina viola, è corsa a tre

Per la panchina della Fiorentina è corsa a tre, tra Vanoli e Grosso spunta anche il nome di Vieira

In questa settimana di sicuro, quasi certamente entro mercoledì: Vanoli bis sì, Vanoli bis no, perché ci sono i pezzi per comporre il mosaico e vanno incastrati tra Firenze e Sassuolo, tra il Viola Park e il club neroverde che a sua volta definirà Grosso ter sì, Grosso ter no, dopo l’incontro tra l’ex difensore Mondiale e l’ad Carnevali, scrive il Corriere Dello Sport Stadio.

sponsored

VANOLI, GROSSO E VIEIRA. Previsto l’incontro Vanoli-Paratici, già domani o al massimo dopo domani. Il dubbio non dipende dall’altro incontro in programma sopra citato e necessario per (ri)assegnare anche la panchina del Sassuolo, ma in qualche modo c’è legato essendo definito lo scenario ad oggi con vista sul club della famiglia Commisso: o rimane Vanoli - sempre da ribadire: l’opzione originaria di Paratici, poi inevitabilmente condizionata da fattori interni ed esterni - o la stessa Fiorentina proverà a sostituirlo con Grosso, a sua volta alternativa principale di una rosa piuttosto ristretta. Che, comunque, da ieri si è arricchita di un altro candidato: Patrick Vieira. Per una ragione che appartiene soprattutto a Paratici e che abbraccia la sua voglia d’internazionalità ad accompagnare le possibili mosse: e il francese, sostituito a Genova da De Rossi lo scorso novembre, per esperienza e personalità corrisponde alle prerogative di cui va in cerca il responsabile dell’area tecnica. 

sponsored

GIOCO A TRE. Ma la prima scelta Paratici e Ferrari sono chiamati a farla stabilendo definitivamente se continuare oppure no con chi ha salvato la Fiorentina prendendola in una situazione disastrata e disastrosa, quindi con altre prospettive avendo a disposizione il gruppo dall’inizio e senza situazioni da acqua alla gola. Gruppo che dovrà essere di qualità, perché Vanoli ha detto che sarebbe felice di rimanere ma solo per la volontà condivisa con il club di costruire e rilanciare una Fiorentina di alto livello, non per riconoscenza. Quindi, quando le due parti si metteranno di fronte una all’altra in questo caso a Firenze, si parlerà soprattutto di quale direzione ha indicato la proprietà nella ricostruzione della squadra: a quel punto direttore sportivo e direttore generale diranno a Vanoli se vogliono farlo con lui e Vanoli dirà ai suoi dirigenti se il progetto è quello che si aspetta. Il piano di discussione sulla conferma dell’allenatore di fronte a una salvezza conquistata nel modo che tutti sappiamo dev’essere solo e soltanto sul merito, poi ci s’infilano le ambizioni e si frulla tutto: il resto viene da sé. 

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento