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CdS-Stadio - Regia, gol, palloni recuperati e tiri bloccati. Ora sì che è Fagiolone

Fagioli continua a mettere a referto ottime prove. Si è ripreso il centrocampo della Fiorentina

Si sofferma sulla crescita di Fagioli il Corriere Dello Sport Stadio. Dopo le enormi difficoltà evidenziate a inizio stagione con Pioli in panchina, il centrocampista viola è tornato centrale con Paolo Vanoli. Proprio nel ruolo di regista, casella che Pioli aveva detto che Fagioli non facesse con convinzione. 

Con Vanoli, invece: Fagioli più altri dieci. Da quando c'è stato il cambio di allenatore è quello che ha giocato più di tutti, 14 gare da titolare su 15 in campionato; da Parma a Como - in mezzo nove gare - ha saltato soltanto 4 minuti di Serie A, nel finale del Sinigaglia. Il centrocampista è uno dei calciatori più in forma in Italia. Ormai non è solo questione di un filotto di gare, da inizio dicembre sta giocando probabilmente il suo miglior calcio in carriera. 

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NUMERI E DATI. Difficile rendere in numeri la qualità del classe 2001: 2,65 passaggi chiave a partita (tra i centrocampisti, solo Rovella, Diouf e Barella producono di più); 968 passaggi riusciti, una percentuale di precisione che sfiora il 90 (89,8%, è nel novantesimo percentile tra i calciatori in A) per un calciatore che spesso forza giocate ad alto coefficiente di difficoltà; 69 lanci lunghi con la precisione del 66%. Numeri di una regia illuminata alla Steven Spielberg, a cui a Como ha aggiunto gli effetti speciali sotto porta. Il pallone messo alle spalle di Butez è soltanto il suo terzo gol in 50 partite in viola, il primo in stagione, dovesse aggiungere numeri offensivi più pesanti qualsiasi limite sarebbe precluso per un giocatore che da poco più che maggiorenne veniva paragonato a Luka Modric. Tra tutte le statistiche ce ne sono due che fanno particolarmente felice Vanoli: palloni recuperati (107, solo dieci centrocampisti fanno meglio di lui) ma anche tiri bloccati (7, due col Como). Significa che lo staff viola sta facendo un gran lavoro con lui sulle linee di passaggio, sul rendere un fattore il talento ex Juve anche in non possesso. La prova più evidente a Como, dove gli è stato dato l'ingrato compito di tenere a bada un altro che parla la sua stessa lingua col pallone tra i piedi: Nico Paz. Missione riuscita. Se uno come Fagioli si produce anche in uno sforzo difensivo significa che la Fiorentina ha davvero messo la testa nel carro armato. 

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NAZIONALE. Da Fagiolino a Fagiolone, un'evoluzione che aveva auspicato già a settembre l'ex ds Daniele Pradè. L'impressione è di essere molto vicini a questo step. Messaggio alle dirette concorrenti per la salvezza, ma anche al ct Gattuso. Perché, lo lasciava intendere lo stesso Vanoli qualche settimana fa, questo nuovo Fagioli, più completo e maturo, non può essere ignorato dalla Nazionale. 

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