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CdS-Stadio – Quaranta punti di distacco, ma la Fiorentina ci proverà (deve farlo)

Fiorentina in campo oggi contro un’Inter che ha 40 punti in più in classifica, ma vuole provarci

Ci proverà la Fiorentina. Ad aprire un pronostico che sembra chiuso, a far finta che non esistano quaranta (40) punti di differenza tra la propria classifica e quella dell’Inter, a rimontare la disparità di valori tecnici per equilibrarli, ad allungare il periodo positivo fatto di tre vittorie di fila tra campionato (Cremonese) e Conference League (Rakow andata e ritorno), senza commettere l’errore viceversa di pensare che l’avversario sia più malleabile perché non nel momento migliore, scrive il Corriere Dello Sport Stadio. Ci proverà la Fiorentina e andare alla sosta con un risultato positivo ottenuto contro la capolista sarebbe il modo migliore per ricaricarsi, libera di testa da pensieri opprimenti, e per introdurre il primo dei due mesi decisivi. Ci proverà la Fiorentina per sé soprattutto (Giampaolo ha subito vinto con la Cremonese e la zona retrocessione è tornata a -1), facendo felici se ci riesce Milan e Napoli che chiedono senza chiedere di fermare l’Inter e dare così forza alle loro speranze di rimonta, al di là delle parole dette e non dette: padrona del destino di tutti è eccessivo, ma ago del campionato a nove giornate dalla fine sì. 

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Serve la Fiorentina che lunedì scorso ha espugnato lo Zini, con l’aiuto di quella che ha battuto due volte il Rakow in rimonta da 0-1 a 2-1 firmando un tris di successi consecutivi che dimostra la nuova e forse definitiva consapevolezza. O almeno così sperano i tifosi viola. E Allegri e Conte. La squadra titolare, la squadra che si sta tirando fuori da guai (dieci punti nelle ultime cinque gare dal Como alla Cremonese). E la sfida alla capoclasse un segno in qualche modo lo lascerà e avrebbe un’importanza capitale per la Fiorentina se fosse positivo: un risultato favorevole aumenterebbe le certezze di cui sopra e darebbe le garanzie necessarie a Vanoli - che ancora chiede giustamente riprove e conferme - di essere sulla strada giusta. Chiaro: vedendo il percorso fin qui di De Gea e compagni, lontano anni luce da quello dello scorso anno anche solo nelle sfide alle grandi (per dire: nel recupero della partita sospesa e rinviata per il drammatico malore di Bove, la Fiorentina di Palladino a febbraio rifilò tre gol all’Inter di Inzaghi), le forze in campo sono su piani diversi e tutto insieme è una montagna a scalare. Ma la Fiorentina ci proverà. 

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