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CdS-Stadio - La notte romana di Braschi: esordio in Serie A e palo sfiorando il sogno

Il classe 2006, fiorentino e cresciuto nel vivaio viola, ha illuminato la serata amara dell’Olimpico.

In una notte complicata per la Fiorentina, Riccardo Braschi è stato una delle poche luci all’Olimpico. Fiorentino doc, nato a Sesto Fiorentino e prossimo ai vent’anni, il giovane attaccante ha vissuto il suo esordio in Serie A trasformando una serata amara in un ricordo personale indimenticabile. Così scrive il Corriere dello Sport-Stadio.

Vanoli, in piena emergenza offensiva, lo ha inserito a inizio ripresa al posto di uno spento Gudmundsson. Il tecnico, nel post partita, ha invitato tutti alla calma: «Lasciamolo tranquillo, ha fatto vedere le sue qualità». Qualità che Braschi ha mostrato subito, al primo pallone toccato.

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Dopo appena un minuto dal suo ingresso, il talento della Primavera ha costruito l’occasione più pericolosa della Fiorentina. Azione nata da Solomon, controllo deciso, destro forte e preciso: il pallone si è stampato sul palo interno, con Svilar ormai battuto. Un gesto da attaccante vero, accompagnato da personalità e coraggio.

Braschi non è una sorpresa per chi segue il settore giovanile viola. Con la Primavera di Galloppa è capocannoniere con 17 gol e 5 assist in 29 presenze. Numeri che avevano già convinto Vanoli a farlo debuttare con la Fiorentina in Conference League contro il Rakow, quando aveva giocato otto minuti nel finale al posto di Piccoli.

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Il legame con la Fiorentina è profondo. Braschi ha fatto tutta la trafila nel vivaio e poco più di un anno fa era in Curva Fiesole per assistere alla vittoria contro l’Inter. Sul suo profilo Instagram, accanto al riferimento a Sesto Fiorentino, compare anche “1926”, anno di nascita del club viola.

All’Olimpico ha chiuso con dribbling riusciti e 5 tocchi in area avversaria, più di ogni altro compagno. Ora gli serve continuità, mentre la Fiorentina, una volta raggiunta la salvezza, dovrà programmare anche il futuro dei suoi giovani. Braschi può essere il primo nome da cui ripartire.

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