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CdS Stadio - Kean, il budget e gli obiettivi: parola a Paratici

Kean è il giocatore da cui si ripartirà per la prossima stagione. Valutazioni in corso

Siamo alla resa dei conti, scrive stamani Stadio. Stamani al Viola Park è prevista la conferenza stampa di Fabio Paratici e Alessandro Ferrari, in cui si conoscerà tutto sulla Fiorentina. Sarà l’incontro che chiuderà la stagione, ma soprattutto l’occasione per tracciare le linee guida per il futuro del club viola. Paratici farà il punto su tutto, non si esclude niente e soprattutto non esistono giocatori realmente incedibili.  

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LA PRIORITÀ. Nelle ultime ore Paratici ha visto i procuratori di Moise Kean ma non solo. Si è confrontato coi rappresentati di tutti i giocatori per cercare di tirare le fila. È chiaro che tutto parte da una prima analisi con l’allenatore Fabio Grosso, che dal canto suo si è sbilanciato positivamente su Kean. Così come l’entourage della punta ha manifestato alla Fiorentina la sua volontà di continuare insieme. Il club è conscio dei pregi e i limiti del calciatore, proprio per questo sta riflettendo attentamente sul da farsi. I vertici con gli agenti del ragazzo saranno decisivi per la costruzione della strategia futura.  

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LA STAGIONE. Ricordiamo che i numeri dell’ultimo Kean sono ben diversi da quello degli inizi: quest’anno ha totalizzato solo 9 gol, la stagione prima addirittura 25. C’è anche un disavanzo di 11 incontri a sfavore del secondo anno, durante il quale gli infortuni lo hanno penalizzato enormemente: l’ex Juventus ha saltato 16 partite per problemi fisici. Nessun alibi, intendiamoci, ma è vero anche che una bella fetta del suo declino è spiegabile e alla portata di tutti. I tifosi si aspettano molto di più da Kean, la gestione della cui condizione atletica andrà migliorata o comunque ripensata, onde evitare di doverne fare a meno per un’altra sequela di gare.  

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IL CONTRATTO. Nel luglio 2024 la Fiorentina prelevò Kean dalla Juventus per una cifra vicina ai 13 milioni di euro più 5 di bonus. Gli garantì un contratto valido fino al 2029 con ingaggio da 2,2 milioni netti a stagione. Ma inserì nell’accordo una clausola rescissoria da 52 milioni valida dal primo al quindici luglio ogni anno fino al termine del matrimonio. Ad agosto 2025, dopo una sessione di mercato piuttosto avara di offerte, gli propose e garantì l’adeguamento dello stipendio - 4,5 milioni netti più bonus - contestuale all’aumento della clausola: 62 milioni. Ora dirigenti e procuratori cercheranno la soluzione più giusta. 


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