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CDS-Stadio - Kean, da illusione a rimpianto

Il centravanti viola realizza il gol che ci dà l'abbaglio del Mondiale e spreca il 2-0. Poi esce e siamo fuori  

Come riportato dal Corriere dello Sport-Stadio,  a storia di Moise Kean in azzurro si lega a filo doppio con quella di Rino Gattuso. A settembre è stato suo il primo gol nella gara di esordio del nuovo commissario tecnico. Ha realizzato complessivamente 13 reti in Nazionale in 26 partite (13 da titolare), 6 nelle 8 partite della gestione Gattuso. Dopo il gol che ha messo al sicuro la vittoria contro l'Irlanda del Nord a Bergamo, ieri ha portato in vantaggio l'Italia. È andato a segno in sei partite consecutive. Prima di lui c’erano riusciti solo Baloncieri, Riva e Bettega. 

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Nella Nazionale di Gattuso, Kean è il centravanti indiscusso. Ieri un errore del portiere della Bosnia, con Barella pronto ad approfittarne con un assist: Kean è piombato come un falco ed è riuscito a portare in vantaggio l'Italia. Poi nel finale del primo tempo l'espulsione di Bastoni ha costretto il ct a sacrificare Retegui e lui è rimasto da solo a lottare in attacco. Ha dovuto giocare più arretrato, per tentare di difendere il vantaggio.

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A mezz'ora dalla fine Moise ha avuto l'occasione per allontanare le paure degli azzurri e forse chiudere il match, è scattato in contropiede dentro la metà campo italiana, inseguito dai difensori bosniaci, ma ha calciato alto a porta spalancata mangiandosi le mani per quello che resta un grande rimpianto. Ha lottato fino a quando è rimasto in campo, a 19 minuti dal fischio di chiusura Gattuso lo ha sostituito con Pio Esposito. Iltalia stava soffrendo. Senza più Kean in campo gli azzurri hanno subito la pressione della Bosnia e a dieci minuti dalla fine hanno subito il gol della beffa. Poi i supplementari, è riaffiorata la paura di non farcela. Ai rigori siamo risprofondati nel buio. Resta quel gol di Kean dopo un quarto d'ora e il sogno di un Mondiale dopo i due bucati, che si trasforma ancora una volta (la terza) in una dolorosa, insopportabile illusione.

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