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CdS-Stadio - I nuovi volti della nuova Fiorentina. Offensiva e difensiva, per salvarsi

Il mercato di gennaio ha portato in dote a Vanoli la possibilità di affidarsi a varie ipotesi e variabili tattiche

Con gli innesti del mercato invernale la Fiorentina potrà puntare su vari assetti, scrive il Corriere Dello Sport Stadio.

VIOLA UNO. Fagioli regista protetto da due mediani e, soprattutto, Parisi ala destra erano e sono le idee nuove e azzeccate di Vanoli, oltre alla difesa a quattro quasi a furor di popolo e semmai almeno con un paio di settimane di ritardo. Da gennaio nel 4-1-4-1, ché di questo si parla, dei nuovi sono entrati Brescianini e Fabbian a turno e anche insieme (a Napoli: non una buona scelta) a centrocampo, e Solomon un po’ a destra (al debutto contro la Cremonese e al Maradona quattro giorni fa) e un po’ a sinistra: esattamente, ciò che accadrà da qui in avanti con l’ex Atalanta che si alternerà con Ndour al fianco di Mandragora e l’ex Tottenham in competizione con Parisi, lasciando inalterato il modo di impostare e di attaccare della squadra viola così com’è da un mese abbondante a questa parte. 
 
VIOLA DUE. Un’alternativa tecnica è quella del 4-2-3-1, con Gudmundsson accentrato alle spalle di Kean e due esterni, con Fagioli a quel punto sacrificato per due mediani (Ndour e Mandragora). Entrerebbero in gioco sia Harrison che Solomon per andare ad occupare le rispettive fasce d’appartenenza e consentendo a Gudmundsson (finalmente faccia alla porta e non con i piedi sulla linea del fallo laterale) di essere più incisivo nei venticinque metri finale, oppure a Fabbian che è l’altro che sta bene lì senza compiti d’interdizione se non quelli di intercettare il portatore di palla. Viola uno o Viola due, una doppia Fiorentina per un unico obiettivo, la salvezza.

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