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CdS-Stadio – Fagioli, voglia di far male all’Inter. E mandare un segnale a Gattuso

Il viola Fagioli cerca una grande serata contro il miglior centrocampo della Serie A

Nicolò Fagioli è il giocatore più importante per la Fiorentina. Nello schierarlo in campo dal 1' a Sosnowiec giovedì sera Paolo Vanoli - che da quando è arrivato non lo aveva mai fatto partire da titolare in Conference - ha voluto dare un segnale a tutta la squadra. Perché se c'è Fagioli in mezzo al campo vuol dire che la Fiorentina scende in campo col vestito buono, quello più elegante. Il vestito buono verrà tirato fuori anche stasera, quando il classe 2001 sarà in cabina di regia contro i campioni d'Italia, in un incrocio speciale per lui, scrive il Corriere Dello Sport Stadio. 

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DUELLO AZZURRO. Con l'Inter, nell'annata 2022/23 (quando vestiva la maglia della Juventus, ha segnato il suo secondo gol in prima squadra; l'anno scorso ha debuttato in viola proprio contro i nerazzurri, nella sconfitta di San Siro datata 10 febbraio 2025. Stasera un altro duello a colpi di sventagliate: con Cahlanoglu, tra due registi da Oscar, ma anche contro Barella, lui sì in Nazionale, a differenza del viola, rimasto ancora una volta fuori dai convocati. Tiferà per gli azzurri nei prossimi giorni, con la speranza di poter salire in corsa sull'aereo per l'America in estate. Oggi vorrà far vedere anche a Gattuso, che guarderà con attenzione la sfida del Franchi visti i tanti italiani impegnati, di poter valere una maglia per l'eventuale Mondiale. 
 
IL NUOVO FAGIOLI. E vorrà dimostrare al Ct, ma anche a tutti i presenti, di essersi evoluto: il numero quarantaquattro sembra fatto di seta dalla delicatezza con cui tocca il pallone, ma attorno alla classe naturale sta mettendo su strati di gioco in più, intesi come capacità di leggere la partita e soprattutto di rendersi utile anche quando la palla ce l'hanno gli altri. Forse proprio guardando l'idolo Luka Modric, sta imparando a esser dentro la partita nella fase di non possesso, vuol dire coprire gli spazi giusti e soprattutto le linee di passaggio. Un numero: sono già 118 i palloni recuperati in 26 presenze in campionato - in Serie A è nel 91esimo percentile, vale a dire che soltanto il 9% dei giocatori hanno un dato migliore del suo-. Fagioli ha avuto la fortuna di incontrare sul suo percorso uno come Paolo Vanoli: tra i due è nato subito un legame stretto, già dalle prime uscite il tecnico arrivato a novembre gli ha consegnato le chiavi del centrocampo rompendo il ballottaggio con Nicolussi Caviglia, istituito in precedenza da Stefano Pioli. Ora per fare un ulteriore step di crescita Fagioli dovrà provare a spiccare contro quello che probabilmente rimane il miglior centrocampo d’Italia. 

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