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CDS-Stadio - Conference scomoda, ma la Fiorentina vuole evitare brutte figure

Lo scontro salvezza dello Zini condizionerà le scelte di formazione contro il Rakow

Come riportato dal Corriere dello Sport-Stadio,  la Conference League per la Fiorentina, perché definirla ostacolo è inappropriato, oltre che molto provinciale quando si restringe l'orizzonte dentro i confini, e questo per la priorità assoluta che va data al campionato e alla lotta salvezza, con annessi e connessi che spostano radicalmente il piano d'osservazione sulla competizione europea. Ma una cosa non va assolutamente dispersa: l'esigenza di non fare mai brutta figura, tutelando il buon nome di club, città e squadra. In una parola: dignità etico-sportiva. 

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KEAN E I GIOVANI. Alla rifinitura di ieri hanno preso parte anche i Primavera, Magalotti, Keita, Trapani, Sadotti, Bonanno, Puzzoli, Montenegro e Braschi. Non c’era Kean, la cui presenza lunedì allo Zini è tutt'altro che certa a oggi e le valutazioni cliniche sulla tibia continueranno di giorno in giorno fino alla partenza per la Lombardia. Se il percorso di recupero avrà dato l'esito sperato, il classe 2000 salirà sul treno insieme ai compagni, altrimenti il nuovo punto d'arrivo sarà l'Inter domenica 22.

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PROBABILE FORMAZIONE.  4-2-3-1 con Christensen tra i pali per tutelare De Gea, quindi in difesa con la coppia 2006 Fortini-Balbo sugli esterni e Comuzzo e Ranieri nel mezzo; turno di riposo per Fagioli e via libera a Mandragora e Ndour a centrocampo, infine linea sulla trequarti composta da Parisi, Fabbian e Fazzini con Piccoli centravanti, altrimenti uno tra lo stesso Fabbian e Braschi.

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