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CdS - Rifondazione viola: dai (non) riscatti di Harrison e Solomon alle valutazioni su Piccoli e Fazzini

Alla Viola manca un punto per chiudere la stagione. Poi spazio alle scelte su panchina, mercato e giocatori da confermare

Alla Fiorentina manca un solo punto per archiviare una stagione complicata. Domenica contro il Genoa basterà un pareggio per conquistare la salvezza matematica, anche se una vittoria avrebbe un valore diverso: chiuderebbe il campionato con un segnale di orgoglio e senso di appartenenza.

Raggiunto l’obiettivo, il club potrà iniziare davvero a programmare il futuro. Il primo nodo resta la panchina: capire se andare avanti con Paolo Vanoli oppure aprire un nuovo ciclo tecnico. Subito dopo, però, arriverà il tema più delicato: la costruzione della nuova rosa.

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La stagione ha evidenziato limiti profondi nel gruppo, non solo sul piano dei risultati. Come sottolinea il Corriere dello Sport-Stadio, la Fiorentina ha mostrato lacune tecniche e caratteriali che non possono essere ignorate nella pianificazione estiva. Il rendimento degli ultimi nove mesi porta a una conclusione chiara: la squadra va rifondata, partendo anche da una valutazione critica del mercato estivo e di quello di gennaio.

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Tra i casi da analizzare c’è Gudmundsson: un’annata negativa può essere accettata, due diventerebbero molto più difficili da giustificare. Diverso il discorso per Fabbian e Brescianini, i cui riscatti diventeranno obbligatori con la salvezza. Operazioni che peseranno per quasi 25 milioni di euro complessivi: 13 milioni al Bologna per il primo, 10 all’Atalanta per il secondo.

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Non dovrebbero invece diventare un problema Solomon e Harrison. La Fiorentina non sembra intenzionata a esercitare le opzioni di riscatto con Tottenham e Leeds, che avrebbero un costo totale di altri 17 milioni. Una spesa considerata poco conveniente rispetto al rendimento offerto dai due rinforzi arrivati a gennaio.

Restano infine da valutare Piccoli e Fazzini, costati insieme 35 milioni la scorsa estate. Anche per loro il dilemma è tecnico ed economico: continuare a puntarci oppure portarli sul mercato, provando a limitare i danni. Dopo la salvezza, la Fiorentina dovrà scegliere in fretta la strada per ripartire.


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