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CdS - Pisa, oggi o mai più. Missione disperata per la squadra nerazzurra

Serve l’impresa al Pisa per provare a salvarsi. Una delle poche possibilità di rimettersi in corsa è sbancare il Franchi

C’è un tabù da sfatare e farlo subito, ossia stasera al Franchi, è quasi una necessità non rinviabile per il Pisa. In campionato i nerazzurri, a Firenze, non hanno mai vinto. L’unico successo è arrivato in Coppa Italia (di serie C) nel 2002, quando la Fiorentina, appena risorta dalle ceneri del fallimento della gestione Cecchi Gori, ancora si chiamava Florentia (finì 1-0 per il Pisa). Ma stavolta la squadra di Hjliemark non può fallire l’appuntamento con la storia. Non è una questione di sogni da realizzare o maledizioni da mandare in frantumi. Serve l’impresa perché nerazzurri sono a -9 dalla zona salvezza e, con 13 partite da giocare, una delle poche possibilità di rimettersi in corsa è sbancare il Franchi. Anche un pari, probabilmente, servirebbe a poco, forse solo a prolungare l’agonia. I tre punti ai nerazzurri servono come il pane, scrive il Corriere Dello Sport.
 
SCELTE. Scuffet è out e sarà sostituito fra i pali dal trentottenne Nicolas, dato che il croato Semper, pure lui acciaccato, al massimo andrà in panchina (gli altri indisponibili sono Stengs, Denoon e Vural).  Due i dubbi della vigilia per Hiljemark: il primo riguarda la punta centrale, maglia per la quale sono in ballottaggio i due nuovi acquisti di gennaio, ossia Durosinmi e Stojlkovic. L’altro è il modulo: 3-5-2 o 3-4-3. Nel primo caso giocherebbe Akinsanmiro e Angori resterebbe fuori, nel secondo accadrebbe esattamente il contrario. Qualunque sia l’assetto, comunque, la certezza è che Iling ci sarà: l’inglese, che ha ben impressionato Hiljemark nello spezzone giocato contro il Milan, infatti, può agire sia da quinto di centrocampo che da esterno nel tridente d’attacco. Il resto si discosterà poco, almeno inizialmente, dall’undici che due venerdì fa ha perso in casa con il Milan ma convinto il tecnico svedese: confermato Bozinhov in difesa, al fianco di Canestrelli e Caracciolo, e Loyola in mediana, in tandem con Aebischer. Sulla corsia di destra Tourè e in avanti Moreo che, con cinque reti, è il miglior marcatore dei nerazzurri. 

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