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Casting, scatta la volata: Di Francesco e Pioli, una poltrona per due

TRANSITAVA il treno dell’Europa League, ieri, al “Marassi” di Genova ma non quello relativo all’allenatore del futuro. Già, tolto Giampaolo (uno dei candidati forti fino a qualche tempo fa, ma confermatissimo fino al 2020 sulla panchina della Samp), l’incrocio con i blucerchiati non nascondeva tracce da seguire per arrivare a intuire il dopo Sousa.

Anche per questo, e siamo alla storia degli ultimi giorni, il casting per la panchina della prossima Fiorentina sembra davvero andare nella direzione di un testa a testa. Con mosse a sorpresa sempre possibili ma obiettivamente molto difficili da mettere in conto in modo concreto.

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IL TESTA A TESTA, dunque, continua a mettere a confronto Eusebio Di Francesco e Stefano Pioli.

Un giorno il favorito è l’attuale tecnico del Sassuolo, e quello dopo a incassare i favori del pronostico è l’ex difensore che guida l’Inter. E’ probabile (e ovviamente giusto e naturale) che la società viola contatti diretti con i due supercandidati li abbia avuti.

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Questione di programmazione, ovvio, ma il fatto che la ricerca del prossimo tecnico non si sia ancora concentrata su un un unico obiettivo evidenzia che rimangono ancora da chiarire diversi punti, nell’una come nell’altra direzione.

Prendiamo Di Francesco. Ok, c’è da risolvere il discorso della clausola con il Sassuolo ma questo dovrebbe essere l’ostacolo meno duro. Il problema forse è un altro. Di Francesco prima di accogliere e mettersi al tavolo per una trattativa ‘personale’ potrebbe aver presentato alla Fiorentina una serie di nomi (giocatori) attorno ai quali potrebbe prendere in considerazione il progetto viola.

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Già, ma questi nomi sono tutti obiettivi ‘possibili’ o costringerebbero la società a una rivoluzione ancora più radicale rispetto a quella già messa in preventivo per il prossimo mercato? Altra questione. Di Francesco è fra le tentazioni della Roma per il dopo Spalletti.

Conseguenza semplice e scontata: l’allenatore potrebbe aver fatto capire di aver bisogno di tempo per soppesare anche questa eventuale opportunità.

CAPITOLO PIOLI. E’ forse l’allenatore che più piace a Corvino. E probabilmente anche le garanzie tecniche pretese dall’ex difensore sono meno ‘esose’ di quelle del collega che guida il Sassuolo.

Qui il problema rischia dunque di essere l’Inter che potrebbe prendere la decisione di non scommettere più su di lui molto più avanti rispetto a queste giornate. Con la conseguenza di lasciare in stand by le esigenze viola (anche quelle di mercato) ancora per troppe settimane.

Certo è che nelle ultime ore, il futuro di Pioli all’Inter appare sempre più in bilico (complice anche la prestazione di ieri) e questo potrebbe tornare a favore della Fiorentina. Detto di Di Francesco e Pioli, restano i nomi di Spalletti e di Sarri.

Troppo belli per essere veri? Forse, ma entrambi candidati giusti a far tornare entusiasmo ed energie alla piazza fiorentina.

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