Vai al contenuto
×

Cappellini su Repubblica: «Fiorentina, rivoluzione o riformismo?»

Il vicedirettore de la Repubblica e noto tifoso viola: «La tentazione di cambiare tutto è forte, ma forse ci vuole un po' di riformismo»

«Arriva il Sassuolo, chi ci pensa davvero?», si chiede Stefano Cappellini sull'edizione fiorentina de la Repubblica, nella sua rubrica settimanale Il Cubo di Kubik. La testa è già al futuro, «tutto da costruire gradone dopo gradone come lo scheletro della Fiesole». Tiene banco, in casa Fiorentina, il caso Vanoli. Ma, secondo Cappellini, «forse sono energie sprecate: è inutile accapigliarsi sull'allenatore se non è chiaro dove si va a parare con il mercato».

sponsored

Si aggiusta quel che c'è? Si cambia tutto o quasi? La tentazione di una rivoluzione, dopo un'annata tanto disgraziata, «è comprensibilmente forte. Eppure, c'è da riflettere bene sulle mosse giuste e sicuramente Paratici si sarà fatto le sue idee». La Fiorentina, scrive Cappellini, ha quattro giocatori forti: «Uno è De Gea, e va tenuto senza dubbio. Un altro è Fagioli e guai a perderlo, i registi di centrocampo forti sono più rari dei Gronchi rosa e forse pure più costosi. Su Dodo e Kean il dibattito infuria da tempo e non sono pochi quelli che, esasperati dalla telenovela rinnovo del primo e dalla stagione claudicante del secondo, tifano per la cessione. Resta da capire se la Fiorentina ha reali chance di trovare sul mercato due alternative almeno di pari livello».

sponsored

Per Cappellini, la verità è che tutti i progetti importanti partono dalla conferma dei calciatori migliori e bisogna stare attenti a non convincersi che, siccome quest'anno sono stati tutti tenuti e non ha funzionato, la soluzione sia per forza cambiare strada e liberarsene a cuor leggero: «Il miglior Kean resta tra i tre centravanti più forti della serie A. Sicuri che cedendolo non ci tocchi di nuovo un Piatek o, l'Olimpo non voglia, un altro Piccoli? Va bene il fascino della rivoluzione, ma nulla è più affidabile di un sano e coraggioso riformismo», conclude il giornalista.

sponsored

Lascia un commento