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Caos Federcalcio, parla l'ex Fiorentina: «Mi offrirono un borsone pieno di soldi, mi imposero i convocati»

Sulle pagine de La Repubblica è uscita una lunga intervista che non può lasciare indifferenti 

Continuano le polemiche e il caos generale attorno alla Federcalcio dopo l'esclusione dell'Italia dai Mondiali. E l’ex difensore della Fiorentina, Claudio Gentile, in un'intervista su La Repubblica, ha rilasciato alcune dichiarazioni che non possono passare inosservate.

NAZIONALE. «Mi fa male, è come se le continue sconfitte della nazionale avessero cancellato anche un po' quello che conquistammo tutti noi. Una macchia per tutti. Come se ne esce? Cambiando un sistema dalla A alla Z, non solo qualche nome. La Federcalcio è totalmente da ricostruire, bisogna ridare libertà agli allenatori. Le squadre le fanno i procuratori, anche la Nazionale, soprattutto la Nazionale».

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E poi la frase che lascerà tutti a bocca aperta: «In Under 21 mi offrono una borsa piena di soldi, ma la rifiutai».

UNA RIVELAZIONE CLAMOROSA. «Quando allenavo l'Under 21, vennero da me con una borsa piena di denaro: ‘è tuo’ - mi dissero - ‘se convochi chi diciamo noi’. Risposi di andarsene subito, altrimenti avrei chiamato i carabinieri. Come finì quella storia? Mi fecero fuori. Se non sei un burattino, non fai parte del gioco».

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