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Calcio toscano in lutto: a 54 anni è scomparso Michele Haimovici. Ulivieri: «Piango un figliolo»

Ex addetto stampa dell'Empoli, per lui anche un lunga carriera nell'Associazione Italiana Allenatori

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Michele Haimovici, venuto a mancare a soli 54 anni dopo una lunga malattia affrontata con grande forza e dignità. Una notizia che ha colpito profondamente l'ambiente sportivo toscano e nazionale, dove Haimovici era conosciuto e stimato non solo per le sue competenze professionali, ma soprattutto per le sue qualità umane.

Uomo di calcio da una vita, Michele Haimovici aveva iniziato il suo percorso sul campo come allenatore nel settore giovanile, guidando gli Allievi del San Donato Tavarnelle, per poi diventare il vice di Fabio Ercolino a San Gimignano. Parallelamente, ha costruito una solida e apprezzata carriera giornalistica.

Per molti anni ha seguito l'Empoli come giornalista, collaborando con diverse realtà di rilievo nazionale tra cui Radio Fata Morgana, Radio Monte Carlo, Mediaset. Il suo legame con il club azzurro è stato profondo e duraturo: dal 2013 al 2017 è stato infatti capo dell'ufficio stampa dell'Empoli FC, ruolo che ha ricoperto con grande professionalità e dedizione.

A livello istituzionale, Haimovici ha lavorato anche all'interno dell'ufficio stampa dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC) ed è stato al seguito della Nazionale italiana di calcio dal Mondiale del 2006 fino alla Confederations Cup del 2013, collaborando con il sito ufficiale della FIGC. Svolgeva inoltre la propria attività presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, cuore pulsante del calcio italiano.

Prima che la malattia ne limitasse l'impegno, aveva accettato con entusiasmo l'incarico di direttore tecnico della Libertas Barberino Tavarnelle, società alla quale era molto legato. «Piango la perdita di un figliolo, di una persona per bene» le parole commosse del presidente dell'Aiac Renzo Ulivieri.

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