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Calabrese su Repubblica: «Ora tocca a Commisso scendere in campo»

«Da oggi la società può iniziare a pianificare il futuro e deve essere il nuovo presidente a tracciare la strada», scrive il giornalista

Nell'analizzare Lecce-Fiorentina su La Repubblica-Firenze, Giuseppe Calabrese parte da una convinzione precisa: «La salvezza a questo punto rimane in sospeso soltanto per una questione aritmetica». Per il giornalista, «il più è stato fatto» e il merito è soprattutto di Vanoli, che «è stato bravo a traghettare la Fiorentina fuori dalla paura».

Secondo Calabrese, «la partita di ieri sera è stata l'atto finale della sua rincorsa». Per questo motivo, aggiunge, «impossibile che la Fiorentina sperperi nelle prossime cinque partite tutto il vantaggio accumulato». Da qui la conclusione: «Quindi da oggi si può voltare pagina e guardare avanti».

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Il passaggio successivo riguarda la società e la necessità di programmare: «Va pianificato il futuro e tocca a Giuseppe Commisso tracciare la strada». Il richiamo al presidente è diretto e molto netto: «Il presidente non si può più nascondere dietro i messaggi entusiastici dettati all'ufficio stampa del club». Al contrario, per Calabrese, «tocca a lui segnare il perimetro economico dei prossimi mesi, garantire stabilità al progetto, dare un segnale chiaro e inequivocabile delle sue intenzioni e delle ambizioni del club».

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Il commento si fa ancora più incalzante quando l’autore scrive: «Prenda un aereo e venga a Firenze — suo padre lo avrebbe fatto — per dire alla gente che cosa ha davanti la Fiorentina». E subito dopo: «Definisca in fretta con Palazzo Vecchio la vicenda Franchi e poi si dedichi alla ricostruzione della squadra viola».

Per Calabrese, il punto è che si tratta «dell'ennesima ripartenza». Ma precisa anche che «di per sé non è un problema», perché ciò che conta è «sapere dove vogliamo andare e quali risorse ci sono». Da qui, la riflessione si concentra sulla guida tecnica: «Il primo passo da fare è la scelta del tecnico, da cui poi dipenderà tutto il mercato». 

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In questo quadro, «Vanoli è una possibilità», soprattutto «se il nuovo progetto non prevede obiettivi a breve termine». E ancora: «Visto il percorso che ha fatto può meritare la conferma», specie «se le alternative - Grosso, tanto per fare un nome che gira in questi giorni - sono dello stesso livello o giù di lì».

Ma il discorso cambia se la Fiorentina punta più in alto: «Se invece la Fiorentina ha ambizioni più alte, allora serve un profilo diverso». In quel caso, osserva Calabrese, «siamo certi che Paratici avrà già fatto le sue mosse, è troppo esperto per farsi trovare impreparato» e dunque «si muoverà sul mercato».

La chiusura del commento riporta tutto alla figura del presidente: «Ma tutto aspetta la benedizione di Giuseppe Commisso, che deve davvero prendere in mano la Fiorentina e aprire una nuova stagione». Infine, Calabrese riconosce che «non ci sarà l'Europa, e questo un po' ci dispiace», ma sottolinea che «ciò che conta adesso è sapere che possiamo davvero contare sulla famiglia Commisso, come è stato finora».


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