Caccia ai colpevoli di questo momento difficile. Meno male che c'è il centro sportivo
Le responsabilità di un momento complicato, tra Montella, il caso Chiesa e il mercato estivo. In una settimana deprimente la presentazione del centro sportivo rincuora sul futuro a lungo termine
Altra settimana complicata per l'ambiente gigliato. La sconfitta di Verona non poteva che lasciare scorie pesanti, visto il momento in cui è sopraggiunta. A sei giornate dal termine del girone di andata, la Fiorentina si trova nuovamente in una posizione di classifica di mediocrità assoluta.
Nel frattempo è partita la caccia al colpevole. MONTELLA. Oltre all'ultimo mese a dir poco deludente, Montella paga ancora lo scotto del finale dello scorso campionato. Ciò lo pone come primo bersaglio delle critiche di stampa e tifosi.
E l'ambiente non ha tutti i torti: fin quando la Fiorentina mostrava un atteggiamento propositivo e aggressivo dal 1', mantenendo alta l'intensità per gran parte della partita, il tecnico campano veniva giustamente elogiato per l'impronta data alla squadra.
Oggi però quell'impronta sembra essersi cancellata. E non è chiaro se si tratti solo di un problema di motivazioni o ci sia dietro qualcos'altro. ATTEGGIAMENTO MA NON SOLO. Il problema mentale è evidente, visto il modo in cui la Fiorentina approccia alle gare da Brescia in poi.
Checché ne dica lo stesso Montella, visto che dopo l'Hellas ha inspiegabilmente parlato di atteggiamento giusto da parte dei suoi giocatori. Ma la testa potrebbe non essere l'unica preoccupazione. Dopo una scialba prima frazione, infatti, nel secondo tempo del Bentegodi i viola sono apparsi in riserva di ossigeno, mentre i veronesi dimostravano di avere decisamente più benzina nel serbatoio.
Un calo fisico dopo aver mostrato ottima tenuta fino a metà ottobre ci può stare, ma non è la prima volta che si mette in dubbio la condizione della squadra allenata da Montella. Tornano infatti alla mente le parole di Gattuso del dicembre 2017, quando subentrò proprio a Montella sulla panchina del Milan.
Gennaro criticò velatamente Vincenzo proprio sulla condizione fisica della squadra, scatenando la reazione dello stesso Montella che rispedì al mittente le accuse. Chi avrà avuto ragione? E la situazione attuale alla Fiorentina potrebbe essere come quella di quel Milan?
Servirà ancora qualche partita per capire se davvero è stato sbagliato qualcosa nella preparazione fisica della squadra. CASO CHIESA. Le dichiarazioni a fine partita di Montella hanno peraltro acceso un altro focolare nel già infiammato ambiente fiorentino.
Ovviamente parliamo della situazione che riguarda Federico Chiesa. Solare con la maglia della Nazionale (come quando qualche giorno addietro mentre realizzava il suo primo gol), intristito con la maglia viola addosso. Certo, Federico convive con un problema fisico.
La pubalgia non è un'invenzione della società: il problema affligge il ragazzo da mesi ed è uno degli infortuni più fastidiosi che possano capitare. Questo però non basta a spiegare il momento di Chiesa. L'estate turbolenta, l'atteggiamento del ragazzo (non assente, ma nemmeno trascinatore) durante questo campionato, le parole del tecnico gigliato a Verona ("se starà bene fisicamente e mentalmente giocherà") e la situazione contrattuale non lasciano filtrare grande ottimismo sulla risoluzione di quel che oggi viene di nuovo chiamato un 'caso'.
La mossa estiva di Commisso per trattenere il giovane figlio d'arte ora viene contestata alla proprietà gigliata. Da subito si sapeva che sarebbe stata una decisione rischiosa, ma ci si appellava (e ci si appella anche oggi) alla professionalità del ragazzo perché desse il 100% durante questa stagione, prima di un addio che era pronosticabile già nella scorsa estate.
Oggi però in molti dubitano che il ragazzo stia dando realmente il 100% per la maglia viola. L'episodio di Verona, quando Chiesa non se l'è sentita di scendere in campo nonostante fosse stato mandato a scaldarsi, non fa che alimentare dubbi che in una situazione normale non esisterebbero.
Urge un chiarimento con entourage e ragazzo, per evitare che la vicenda possa peggiorare. Sia in campo che sul prezzo di mercato di Chiesa. PRADÈ E LA PROPRIETÀ. Infine, i risultati negativi inevitabilmente rivalutano il mercato operato in estate da Pradè e Barone.
Salva l'attenuante del poco tempo a disposizione per fare mercato, alla prova dei fatti la squadra si sta dimostrando incompleta e poco profonda, soprattutto a centrocampo. E meno male che la Fiorentina si è trovata in casa un gioiello come Castrovilli e alcuni giovani molto interessanti come Vlahovic e Ranieri, giusto per citarne due.
A gennaio si correrà di certo ai ripari, ma il vero banco di prova arriverà la prossima estate. QUALCOSA PER CUI SORRIDERE. Eppure, nonostante la deprimente settimana della Fiorentina, c'è di che rincuorarsi guardando al futuro a lungo periodo.
Oggi infatti arriverà a Firenze il presidente Rocco Commisso e domani verrà presentato il progetto del nuovo centro sportivo a Bagno a Ripoli. Sarà un'eccellenza in tutta Italia e diventerà la prima infrastruttura di proprietà della Fiorentina.
Tutto ciò non va sottovalutato oppure dimenticato per i dolori che giungono dal rettangolo verde: questa proprietà ha intenzione di correre as fast as possible per far crescere la Fiorentina.



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