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Briatore: “Non capisco, l’operaio per mille euro può ripartire, e i calciatori miliardari no?”

L’imprenditore: “L’operaio che rischia il contagio per mille e duecento euro al mese sì e il calciatore giovane e iper-tutelato no”

Parla così Flavio Briatore al Corriere Dello Sport:  RIPARTIRE COL CALCIO. “Questo Governo non è all’altezza di contrastare la pandemia, il momento più difficile della storia del mondo contemporaneo. Se la fase 2 sarà come la fase 1 siamo rovinati.

Lo Stato dovrebbe dare soldi alle aziende, soldi cash, non promesse, e senza ricorrere al sistema bancario. Denaro a fondo perduto, pronto subito. Quando milioni di persone non hanno più un lavoro il rischio sociale è elevatissimo.

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L’altro giorno Di Maio ha detto che nella fase 2 bisogna usare l’intelligenza. Perché, nella fase 1 cos’hanno usato, il...?”. OPERAI SI’, CALCIATORI NO. “Il protocollo che va bene per le fabbriche non può andar bene per il calcio?

L’operaio che rischia il contagio per mille e duecento euro al mese sì e il calciatore giovane e iper-tutelato no? Si può giocare a porte chiuse, tanto la gente il calcio lo guarda alla tv. Se non fossi coinvolto nella F.1 anche i gran premi li seguirei alla televisione.

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Non capisco chi si dichiara contrario alla ripartenza del campionato. Come sempre qualcuno ragiona esclusivamente per interessi personali. Io i presidenti li conosco bene, alcuni benissimo. E non potrebbero ripartire anche altre discipline?

Il tennis, il nuoto. Io sono preoccupato anche per il turismo, i viaggi. Proprio oggi Emirates è volata ad Algeri, hanno fatto il test a tutti i passeggeri, una goccia di sangue. Finito in sette minuti. Troppe voci, troppi virologi, immunologi, dieci, dodici li trovo sempre in tv.

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Uno è costantemente in cuffia. Ma in ospedale non vanno mai?”.

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