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Bressan: «Fagioli è salito in cattedra, Mandragora e Ndour devono crescere. Ecco cosa penso di Brescianini»

L'ex centrocampista viola a Radio Bruno: «I leader come Kean, De Gea e Gosens devono trascinare i compagni»

Mauro Bressan è intervenuto al Pentasport su Radio Bruno per commentare il pareggio della Fiorentina contro il Milan: «In queste ultime partite Fagioli è salito in cattedra e si è fatto notare più degli altri. Se andiamo ad analizzare la partita di ieri, Mandragora e Ndour non hanno brillato molto. Magari da questi due ci si aspetta che arrivino al livello di Fagioli per far sì che la Fiorentina possa dominare a centrocampo. La Fiorentina comunque si sta riprendendo, ha tentato di giocare. Ieri se qualcuno ha tentato di fare qualcosa è la Fiorentina, il Milan ha giocato ha vissuto più di lampi di Pulisic, chiudendosi e ripartendo. Poi il pareggio è giusto, perché le occasioni clamorose il Milan le ha avute».

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BRESCIANINI. «Penso lo abbiano preso per sostituire Ndour, Mandragora è un giocatore diverso per caratteristiche. Brescianini ha le due fasi, è abituato a giocare a uomo, attaccare gli avversari e ogni tanto andare a concludere l'azione. La Fiorentina ha bisogno di questi inserimenti, di centrocampisti che si buttino alle spalle di Kean e riempia l'area. Potrebbe essere un'arma tattica importante. Se lo hanno preso vuol dire che Vanoli conta tanto su queste caratteristiche».

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MIGLIORAMENTI. «La Fiorentina sembra che adesso corra. Io penso che le gambe vanno solo quando il cervello è a posto. L'atteggiamento, a livello mentale, è cambiato radicalmente. Adesso ci crede e che corre fino al 90°, ha capito che è forte e che può uscire da questo periodaccio. I tre risultati utili consecutivi portano sicuramente morale».

BIG. «Quando i giocatori più importanti si convincono, trascinano anche gli altri. Soprattutto Kean e De Gea, che stanno avendo un rendimento molto inferiore rispetto all'anno scorso, devono iniziare a girare. Anche Gosens, che ieri era stremato perché aveva dato tutto. Certi atteggiamenti ce li ha dentro, lo ha dimostrato non solo a parole ma anche con i fatti. Sono loro che devono trascinare».

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PIU' SQUADRA. «Ho l'impressione che il momento sia cambiato. Quando le cose vanno male, le cose poi vanno sempre peggio. La Fiorentina ha avuto tanti episodi sfortunati. Ora sta prendendo fiducia, sta iniziando a crederci. Ho l'impressione che adesso sia più squadra».

ADESSO IL BOLOGNA. «Adesso c'è una partita difficilissima. Il Bologna è un po' in calo e gioca anche giovedì (il recupero, ndr). Hanno una squadra profonda, hanno tanti cambi. Fare punti sarebbe molto importante».


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