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Borja-Gonzalo-Badelj: tre volti di una Fiorentina in cerca di riscatto

Il Capitano, il vice e il fulcro del centrocampo. Di solito, tre anime, insieme al cannoniere, di una squadra. L'intelaiatura principale di un mosaico, di una cornice, di un sistema di gioco. Nella Fiorentina questi ruoli sono ricoperti da Gonzalo, da Borja Valero e da Badelj.

Tre dei giocatori copertina della cavalcata in testa alla classifica dello scorso anno, di un calcio esteticamente importante di una difesa che subiva gol, ma con il contagocce. Oggi, con situazioni e condizioni profondamente mutate, i tre sono l'emblema di una Fiorentina opaca, psicologicamente incerta e chiusa nelle sue paure, come testimoniato dalla sconfitta pesante di Roma.

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Gonzalo, il capitano, è stato surclassato da Dzeko, con l'immagine del fallo da cui scaturisce il secondo gol di Fazio che ancora rimane negli occhi dei tifosi.

Borja Valero ha provato a cucire tra centrocampo e attacco, nei primi venticinque minuti in cui i viola sono stati in palla, ma poi si è perso strada facendo, molto spesso richiamato a compiti difensivi che non poteva, o non riusciva a svolgere, come nell'occasione ciccata malamente da Peres.

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Badelj, il fulcro del centrocampo, ha vissuto una serata di ombra, impalpabile perché mai messo nelle condizioni di costruire e troppo spesso chiamato a coprire. Imbavagliato dalle incursioni di Nainggolan e dalla coppia Strootman-De Rossi.

Ed ecco che, dopo una prestazione del genere, la sfida di domani sera rappresenta un'occasione di riscatto, un banco di prova per respingere critiche e malumori che ciascuno dei tre, vista la propria situazione e gli scenari futuri, si porta dietro.

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Gonzalo è precario, con un contratto a tempo determinato prossimo alla scadenza, Badelj è uno che a Firenze si trova bene ma che non perde mai (attraverso i propri agenti) l'occasione per cercare nuovi orizzonti, mentre Borja rappresenta, nell'immaginario di tutti i tifosi, l'icona con cui intraprendere un nuovo percorso, un nuovo ciclo.

Badelj e Gonzalo sono la sfera del presente, fatto di una gara con l'Udinese che evoca piacevoli ricordi: Entrambi sono andati a segno infatti nella vittoria del Dicembre 2015.

Quando il cielo era sereno e erano vere anche le utopie. Borja Valero è  l'anello di congiunzione più stretto tra passato, immediato e futuro. Una bandiera per i più sentimentali, un totem da cui ripartire in un momento di difficoltà.

Con la speranza di vederlo tornare a inchinarsi sotto la Fiesole.

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